venerdì 13 aprile 2018

Books Recap | Quattro mesi di libri

Siamo già ad aprile 2018. Questo inizio anno mi è scivolato tra le mani senza neanche me ne accorgessi. Dal mio ultimo post sono passati quattro mesi e tante avventure e disavventure. Tra lavoretti da dimenticare, la paura del futuro e la scelta finalmente di inseguire il mio vero sogno ho lasciato da parte il blog, decisa a lasciarlo andare. Ma questa decisione l'ho preso molte volte in questi anni e alla fine sono sempre tornata qui, tra queste quattro mura di carta e pellicola, a condividere con voi, se c'è ancora qualcuno, i miei brevi e sporadici sproloqui. Oggi quindi vi propongo un summit dei libri letti in questi quattro mesi, esattamente da dicembre a marzo e in altri due post ci saranno rispettivamente film e serie tv. Ho infatti deciso di eliminare la rubrica dei Monthly Recap e di fare un post a categoria una volta ogni tot mesi. Pensavo poi di pubblicare il meglio del 2017, con estremo ritardo ovviamente! Intanto ci tengo a ringraziare tutti voi che ancora mi leggete.

Letture di Dicembre
🎄La sovrana lettrice di Alan Bennet è stata una lettura veloce e non impegnativa ma devo dire che mi aspettavo molto di più da essa. Sarà che l'ho letta in un periodo in cui la voglia di leggere non era al massimo, ma pensavo che una lettura fresca e leggera come questa mi avrebbe aiutato. Invece non ha smosso davvero niente in me e non mi ha fatto nemmeno ridere. Bennet mi era piaciuto con Nudi e crudi, quindi non lo abbandonerò.
🎄Frankenstein di Mary Shelley è un classico del 19esimo secolo che ho apprezzato tanto e sono contenta di aver recuperato. La storia non è stata affatto come me l'aspettavo, ma mi ha sorpreso in positivo per l'analisi sopratutto psicologica che si fa dei personaggi.

Letture di Gennaio
Jane Eyre di Charlotte Brontë è un grande classico che sono contenta di aver finalmente letto. Purtroppo l'ho trovato parecchio lento all'inizio e piuttosto inverosimili tutte le dinamiche della terza parte della narrazione. Si tratta comunque di un signor libro, scritto da una delle più grandi scrittrici dell'Ottocento che mantiene le atmosfere e tutta la delicatezza sognante di quei tempi, con dialoghi affascinanti e dimore antiche.
Letture di Febbraio
Chiamami col tuo nome di Andrè Aciman è il romanzo perfetto per il mese di Febbraio, anche se sarebbe banale etichettarlo come una storia d'amore, è più una storia di crescita, di ormoni, di una calda estate italiana, lenta e spensierata, in cui un giovane ragazzo perde la testa per un affascinante americano e le loro giornate insieme si trasformano in un'oasi di ossessione prima e passione poi che ricorderanno per sempre. Romanzo letto in vista del film nominato agli Oscar ma non ancora visto, che mi ha fatto tornare piacevolmente a quelle estati semplici e assolate fatte di lettura e palpitazioni.
Rock springs di Richard Ford è stata una lettura sofferta perché l'avevo iniziata a settembre dello scorso anno ma non mi aveva preso per niente. Ho deciso di finirla in questo mese perché mi mancava davvero poco e mi sentivo un po "in obbligo" nei suoi confronti ma è finita come era iniziata, ovvero senza interesse. Si tratta di una raccolta di racconti di un grande autore americano, quindi anche per questo mi sentivo in dovere di finirla ma non mi ha lasciato nulla e nessun racconto mi ha interessato.

Letture di Marzo
🌼Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij è un romanzo che tutti conoscerete, il mio secondo approccio con questo grande autore che mi ha sorpreso e fatto compagnia per diversi giorni. Ho trovato strano leggere un libro di un autore russo ambientato in piena estate ma ha mantenuto le atmosfere caratteristiche di questa nazione ed ho trovato interessantissimo immergermi nei modi di vivere dell'epoca e scoprire alcune caratteristiche e modi di vivere che sono così lontani da noi. Il romanzo è molto introspettivo e racconta di un giovane che per povertà e follia si ritroverà a commettere un omicidio che lo tormenterà per i mesi a seguire.
🌼 L'arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg è un'interessante lettura, a metà tra un romanzo e un'autobiografia, che racconta della passione dell'autore per il collezionismo di mosche facendo una panoramica su vari collezionisti della storia e sulle varie tecniche per portare avanti questa passione, in modo coinvolgente e per nulla banale.
🌼L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson l'ho letto appena finita la serie tv Black Sails che vuole andare ad indagare il passato dei personaggi del libro incontrando anche le leggende dei pirati. Il romanzo è un'avventura di un gruppo di marinai e di un giovane taverniere che vanno alla ricerca del famoso tesoro del Capitano Flint sull'isola dello scheletro. Avventuroso ed estremamente interessante ritrovare i personaggi della serie a esso ispirata, ho trovato un po' ostico giusto il linguaggio marinaresco soprattutto nelle battaglie sulla nave.
🌼Dieci dicembre di George Saunders è una raccolta di dieci racconti dove i personaggi sono sempre chiamati a fare una scelta, per continuare la loro vita in una placida tranquillità e sofferenza o aiutare qualcuno che ne ha bisogno. Sono ambientati sia nel mondo che conosciamo che in scenari surreali che ci vengono presentati con una limpidezza estrema, spesso immersi in famiglie dai comportamenti assurdi. Questa raccolta mi è piaciuta da morire, il modo che ha Saunders di trasportare il lettore in mondi lontanissimi da noi con personaggi assurdi ma perfettamente comprensibili è semplicemente sublime.
🌼Dovremmo essere tutti femministi di Chimamanda Ngozi Adichie è un breve libriccino in cui viene riportato un discorso che ha tenuto l'autrice sul tema del femminismo riportando vari esempi della sua vita per far capire a tutti che il problema è ancora molto lontano dall'essere risolto e bisogna tutti impegnarsi per una parità nella vita di tutti i giorni e non solo teorica.

Letture in corso
➡️Danza Macabra di Gabriella Bertolino, un romanzo ambientato in un mondo fantasy vittoriano dove i personaggi, chiamati warlocks, controllano uno degli elementi. Per il momento lo sto adorando, è cupo e si distacca molto dai solito urban fantasy, anche semplicemente perché la protagonista è una tipa tosta che non ha paura di un po di sangue. Ho comprato questo romanzo al Romics dove l'autrice stessa mi ha fatto un test per capire a quale elemento appartenessi e mi ha fatto una dedica sul libro.
➡️Harry Potter e il calice di fuoco che mi sta prendendo tantissimo ma che ho interrotto per leggere il libro di cui sopra perché ero troppo curiosa di iniziarlo.
➡️Breve storia della vita privata di Bill Bryson è un testo di non fiction che si pone come obiettivo quello di raccontare le storie di oggetti presenti nelle case e delle case stesse in modo molto interessante e discorsivo.
➡️Storie della buonanotte per bambine ribelli lo sto leggendo da un po di tempo perché ogni tanto leggo qualche storia e poi lo ripongo.
➡️Piccole donne di Louisa May Alcott l'ho iniziato un'infinità di tempo fa e ne ho letto anche parecchio, solo che non mi sta prendendo per nulla, anche se mi sta piacendo, cosa strana infatti, però sono settimane ormai che non lo apro neanche. Riuscirò prima o poi a finirlo?

martedì 12 dicembre 2017

Monthly Recap #30: Novembre

Buonasera a tutti lettori miei. Finalmente riesco a pubblicare questo recap del mese di novembre ormai finito quasi due settimane fa. Ormai riappaio sporadicamente ma ultimamente sono spesso sul pc per cercare lavoro e preferisco svagarmi e non continuare a stare al pc quando sono libera. Comunque in questo mese mi sono ripresa un pochettino dal punto di vista delle letture ed ho visto un sacco di film e serie tv.

LIBRI
Nel mese di novembre ho letto il terzo romanzo della serie della Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, che mi ha appassionato tantissimo e nel quale troviamo i personaggi principali cresciuti rispetto ai romanzi precedenti. Ho apprezzato tanto anche il racconto del passato del padre di Harry, Sirius e gli altri due della banda. Ho poi letto Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, un reportage narrativo di un autore americano tra i più apprezzati, di cui questo è il primo libro che leggo, che tratta di una crociera extra lusso nel Mar dei Caraibi al quale l'autore partecipa per scrivere appunto un reportage per un giornale. Sarà per lui una settimana di (dis)avventure, nel quale conoscerà i personaggi più disparati e metterà alla prova la sua semi agorafobia in un viaggio divertente e grottesco insieme.


FILM
Nel mese di novembre ho rivisto con una mia amica #Scrivimi ancora,uno dei nostri film preferiti che rivediamo sempre con piacere. Su Netflix ho visto invece il documentario su Lady Gaga Gaga: five foot two, fatto secondo me benissimo, che mostra un lato della pop star che non tutti si aspetterebbero e di cui ho apprezzato tanto i momenti di back stage ai vari spettacoli. In televisione ho visto Io, Robot, un film del 2004 con Will Smith molto famoso e davvero inquietante perché attualissimo. Grazie ad un'anteprima su Infinity ho recuperato King Arthur - Il potere della spada che volevo vedere da quando è uscito al cinema e che mi è piaciuto veramente tanto, con un bravissimo (e bonissimo) Charlie Hunnam che racconta la storia di re Artù da un punto di vista inedito, creando una storia originale seppur così conosciuta. Al cinema ho visto invece Thor: Ragnarok, terzo capitolp della trilogia di Thor, quello che mi è piaciuto di più dei tre, anche se le troppe battute hanno rovinato l'epicità del film. Ottimo Loki che non avevo mai apprezzato così tanto.

TELEFILM
Nel mese di novembre ho visto la seconda stagione di Shameless, un po sottotono rispetto alla prima forse perché in questa stagione la famiglia Gallagher si spacca mentre nella prima una delle cose che avevo apprezzato di più era proprio la loro forza derivata dalla loro solida unità. Nella seconda arrivano i litigi tra fratelli che mi hanno fatto piangere il cuore, e la deriva del personaggio di Lip, che è assolutamente uno dei miei preferiti, che mi ha distrutto. Ho poi visto la prima stagione di Victoria, serie tv incentrata sulla longeva regina d'Inghilterra dai primi giorni del suo regno. Si tratta di una serie costruita molto bene, di cui ho apprezzato tantissimo i personaggi di Victoria, Albert e Lord M. Ho finito poi Teen wolf con la seconda parte della sesta ed ultima stagione, chiusa in modo egregio, sono tornati tanti personaggi amati. Ho visto la seconda stagione di Sense8, una serie che ho amato, assolutamente una delle mie preferite, con una costruzione dei personaggi impeccabile e di cui l'unica pecca è la sua cancellazione prematura. Infine ho recuperato Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica una serie geniale tratta da un libro di Douglas Adams che narra le assurde vicende di una coppia di amici e colleghi e di tutte le persone che si trovano ad incontrare sulla loro strada mentre cercano di venire a capo di uno strano caso di omicidio e della scomparsa di una ragazza.

venerdì 10 novembre 2017

Monthly Recap #28, 29: Settembre, Ottobre

Salve a tutti lettori e ben ritrovati sul mio blog. Torno dopo circa un mese e mezzo di assenza con due recap in uno dei mesi di settembre e ottobre per dirvi un po cosa ho combinato nella mia vita. Inizio col dirvi i motivi della mia assenza: in settembre ho finito gli esami, iniziato la tesi e cercato lavoro. In ottobre ho finalmente iniziato il nuovo lavoro, finita la tesi, discussa e mi sono laureata! Esattamente il 30 ottobre perciò ho finito il mio percorso universitario e festeggiato in grande con una festa a tema Halloween! Perciò in questi due mesi non ho avuto molto tempo per fare altro, in particolare non ho letto nulla dalla metà di settembre e mi sono concentrata solo sulle serie tv con le quali staccavo appieno la spina.

LIBRI
Di libri ne ho letti solo due a settembre. Per la The hunting word challenge ho letto La morte di Belle di Georges Simenon, che non mi ha entusiasmato più di tanto, l'ho trovato piuttosto noiosetto e non mi è piaciuto il finale. Invece Alta fedeltà di Nick Hornby mi ha catturata e conquistata con la sua storia fuori dalle righe ed il suo protagonista strampalato.

FILM
A settembre ho visto The nice guys, un film spassoso con Ryan Gosling e Russell Crowe, e ad ottobre sono andata al cinema a vedere Kingsman - Il cerchio d'oro, molto divertente, anche se ho preferito il primo.

TELEFILM
In settembre ho visto l'ottava e ultima stagione di The vampire diaries, che è stato un buon finale secondo me. Ho finito poi la sesta stagione di Once upon a time, che è stato abbastanza ripetitivo come al solito ed infatti essendosi conclusa la prima parte di questo telefilm ho deciso di non vederlo più e quindi di non proseguire con il salto temporale. Ed infine ho concluso la seconda stagione di Daredevil che con l'arrivo di The Punisher e di Elektra mi è piaciuta tantissimo. Il livello della serie secondo me è altissimo, i personaggi, le scene di lotta, le musiche sono spettacolari.
Ad ottobre ho invece visto la prima stagione di Shameless, che è stata molto diversa da ciò che mi aspettavo: ho adorato tantissimo questa serie e mi sono affezionata a tutti i personaggi, hanno ognuno una particolarità ed una storia incredibile e l'amore che lega i Gallagher e gli altri che fanno ormai parte della famiglia, come Veronica e Kevin, è spettacolare. Ho poi visto la seconda stagione di Hit the floor, più avvincente della prima anche grazie all'entrata di due personaggi che mi hanno catturato, Zero e Jude. Infine ho visto una delle serie del momento, vincitrice di molti premi agli Emmy: Big little lies, con un cast eccezionale tra cui troviamo Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley, fotografia, musiche e regia incredibili. Questa serie ha tutto ciò che cercavo nel momento in cui l'ho iniziata, ho adorato tutto, dalla trama ai personaggi ai paesaggi, tutto accompagnato da una musica e una costruzione delle sequenze spettacolare. Affronta tanti temi importanti con delicatezza e acume e riesce a portare sullo schermo una storia di amicizia incredibile.

venerdì 22 settembre 2017

Recensione: La ragazza con l'orecchino di perla, di Tracy Chevalier

Buonasera amici lettori. Oggi sono qui a proporvi la recensione di un libro letto in agosto che non mi è piaciuto quanto speravo. In questo periodo non sono molto attiva sul blog causa tesi di laurea e ricerca lavorativa insieme. Spero quando avrò finalmente preso la laurea di tornare ad essere più presente.

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA
Tracy Chevalier
1999
Beat, 229 pagine

Sta guardando la luce che sbatte sul mio viso, pensai, non il mio viso. Questa è la differenza.

La storia che viene raccontata in questo libro è molto interessante ma lo svolgimento non è particolarmente avvincente. L'autrice Tracy Chevalier narra la storia del famoso quadro di Vermeer "La ragazza con l'orecchino di perla" immaginando come potesse essere andata la vita della protagonista del quadro. 
Siamo in Olanda nel corso del Seicento e Griet è chiamata a servizio da una famiglia benestante della sua città, la famiglia del pittore Jan Vermeer appunto, con il compito, tra gli altri, di pulire il suo studio mantenendo gli oggetti nelle loro posizioni, perché facenti parte della scena che sta ritraendo in quel momento il pittore. Per Griet non sarà facile abituarsi a vivere in una nuova casa, sopportare il malo modo in cui viene trattata dalla moglie del pittore e tutte le angherie che le fa una delle figlie della coppia. Tra duro lavoro, commissioni al mercato dove comincia a piacere al figlio del macellaio, la scoperta del suo grande interessamento per tutto ciò che riguarda la pittura, partendo dalla creazione dei colori, viviamo un anno della vita di Griet e il suo trovare un posto nel mondo. Però, come dicevo all'inizio, il romanzo non è affatto avvincente, la storia della protagonista è abbastanza piatta, scorre lenta e senza troppe vicende. 
Ho apprezzato molto di più la storia della famiglia Vermeer e soprattutto delle donne che popolano la casa: la nonna, la moglie, le tante figlie. E poi i problemi economici della famiglia, la loro protezione per il pittore che non deve essere disturbato ma la loro ansia nel volere che riuscisse a dipingere più quadri perché in ristrettezze economiche. Il finale del romanzo è affrettato e mi sembra sia andato un po contro ciò che la storia fino a quel momento sembrava volesse trasmettere: io pensavo che la figura di Griet sarebbe stata un inno alla libertà di pensiero e di scelta della propria esistenza, invece Griet si omologa a ciò che ci si aspettava da lei. Ho trovato che solo il fratello di Griet sia un personaggio coraggioso in questo romanzo: lui abbandona un lavoro prestabilito che odia e cerca una nuova vita in un'altra città. In conclusione non è un romanzo indimenticabile o indispensabile, un ben quadro della società danese del diciassettesimo secolo senza troppi sconvolgimenti.

Non è il quadro che è cattolico o protestante, ma chi lo guarda, e quello che lui si aspetta di vedere. Un quadro in una chiesa è come una candela in una stanza buia: serve a vedere meglio. E’ il ponte tra noi e Dio. Ma non è una candela protestante o cattolica. E’ una candela e basta.

Il mio rating: 3/5

lunedì 11 settembre 2017

Series in a bottle #8: Aspettando la S3 di Outlander

Buonasera a tutti! Ieri è finalmente arrivato quel giorno che aspettavo da un anno ossia il giorno in cui è uscita la prima puntata della terza stagione di Outlander, una delle mie serie preferite, se non la mia preferita in assoluto! Volevo perciò condividere con voi il mio percorso con la conoscenza ed il successivo amore per questa serie.


Quando uscì ho letto diversi pareri in giro, ma nessuno era particolarmente entusiasta, almeno di quelli che lessi io. Sapevo che era una serie tratta da una marea di libri che adorava una mia amica, che era ambientata in Scozia e che c'era una storia d'amore che superava i secoli. Quindi un giorno di due anni fa, incuriosita ed anche un po scettica in realtà, l'ho iniziata. Che dire? È stato amore a prima vista. 

Ho subito imparato ad amare ogni personaggio, le ambientazioni spettacolari, la colonna sonora riascoltata mille volte e quel pizzico di mistero che aleggia intorno alle pietre che permettono alla protagonista Claire di viaggiare nel tempo. Finita la prima stagione ero letteralmente a pezzi, chi ha visto la serie saprà per quale motivo. Mi ero talmente affezionata ai personaggi che ciò che vivevano lo riuscivo a sentire anch'io. Il merito va indubbiamente ai bravissimi attori, tra i quali Sam Heughan, Caitriona Balfe e Tobias Menzies, ma anche a registi, sceneggiatori e costumisti, senza dimentica la prima ideatrice di tutto ciò, ovvero la scrittrice Diana Gabaldon.

Perciò il passo successivo all'innamoramento per la serie tv è stato voler scoprire la serie di libri da cui tutto è iniziato parecchi anni fa. Il primo libro infatti risale al 1991 e l'ultimo deve ancora uscire (nel 2018 uscirà il penultimo), la serie è composta infatti da dieci titoli di cui otto pubblicati. La voglia di farmi fuori tutti i libri già usciti e perdermi in questa storia bellissima c'era, ma poi ho pensato che così non mi sarei goduta appieno le successive stagioni della serie tv, perciò ho deciso di andare di pari passo con il telefilm. Ora la fatidica domanda: leggere prima il libro o vedere prima la stagione corrispondente? Ogni stagione infatti corrisponde ad un libro dell'edizione originale (in Italia dal secondo volume sono stati tutti divisi in due). 

Per la prima stagione il problema si era risolto da solo avendo conosciuto questo mondo dalla serie tv. Ho letto perciò il libro dopo e mi è piaciuto da morire (anche se ero già morta con la serie!). Per la seconda stagione ho deciso di fare un esperimento, cioè leggere prima il libro e poi vedere il telefilm. Quindi ora la domanda è: cosa farò per la terza stagione? Cosa avrò preferito? Ho preferito vedere prima la serie e poi leggere il libro. Perché? Perché secondo me la pecca del libro è che è narrato unicamente dal punto di vista di Claire, quindi alcuni avvenimenti che riguardano solo Jamie vengono affrontati di riflesso, attraverso racconti a posteriori o deduzioni della protagonista. Nella serie invece queste scene le viviamo in prima persona. Poi ho trovato i colpi di scena e il mio coinvolgimento emotivo per le vicende, soprattutto quelle più drammatiche o sentimentali, più forte guardando il telefilm che leggendo i libri. 

Ora non so se è per lo stile di scrittura della Gabaldon o per qualcos'altro, fatto sta che preferisco morire di crepacuore guardando la serie! Il libro è invece molto più ricco di particolari, soprattutto per quanto riguarda le descrizioni sul modo di vivere del XVIII secolo e sui fatti storici: trovo i libri perciò un ottimo approfondimento per entrare nella psiche di Claire e per comprendere meglio tante dinamiche lavorative, parentali o di semplice vita quotidiana in un tempo ormai lontano da noi, dopo essermi emozionata ed aver pianto tutte le mie lacrime con la serie tv.


Voi conoscete la serie? L'avete vista/letta? Cosa ne pensate e che approccio avete nei suoi confronti? Vi lascio il mio commento alla prima stagione qui.