lunedì 11 settembre 2017

Series in a bottle #8: Aspettando la S3 di Outlander

Buonasera a tutti! Ieri è finalmente arrivato quel giorno che aspettavo da un anno ossia il giorno in cui è uscita la prima puntata della terza stagione di Outlander, una delle mie serie preferite, se non la mia preferita in assoluto! Volevo perciò condividere con voi il mio percorso con la conoscenza ed il successivo amore per questa serie.


Quando uscì ho letto diversi pareri in giro, ma nessuno era particolarmente entusiasta, almeno di quelli che lessi io. Sapevo che era una serie tratta da una marea di libri che adorava una mia amica, che era ambientata in Scozia e che c'era una storia d'amore che superava i secoli. Quindi un giorno di due anni fa, incuriosita ed anche un po scettica in realtà, l'ho iniziata. Che dire? È stato amore a prima vista. 

Ho subito imparato ad amare ogni personaggio, le ambientazioni spettacolari, la colonna sonora riascoltata mille volte e quel pizzico di mistero che aleggia intorno alle pietre che permettono alla protagonista Claire di viaggiare nel tempo. Finita la prima stagione ero letteralmente a pezzi, chi ha visto la serie saprà per quale motivo. Mi ero talmente affezionata ai personaggi che ciò che vivevano lo riuscivo a sentire anch'io. Il merito va indubbiamente ai bravissimi attori, tra i quali Sam Heughan, Caitriona Balfe e Tobias Menzies, ma anche a registi, sceneggiatori e costumisti, senza dimentica la prima ideatrice di tutto ciò, ovvero la scrittrice Diana Gabaldon.

Perciò il passo successivo all'innamoramento per la serie tv è stato voler scoprire la serie di libri da cui tutto è iniziato parecchi anni fa. Il primo libro infatti risale al 1991 e l'ultimo deve ancora uscire (nel 2018 uscirà il penultimo), la serie è composta infatti da dieci titoli di cui otto pubblicati. La voglia di farmi fuori tutti i libri già usciti e perdermi in questa storia bellissima c'era, ma poi ho pensato che così non mi sarei goduta appieno le successive stagioni della serie tv, perciò ho deciso di andare di pari passo con il telefilm. Ora la fatidica domanda: leggere prima il libro o vedere prima la stagione corrispondente? Ogni stagione infatti corrisponde ad un libro dell'edizione originale (in Italia dal secondo volume sono stati tutti divisi in due). 

Per la prima stagione il problema si era risolto da solo avendo conosciuto questo mondo dalla serie tv. Ho letto perciò il libro dopo e mi è piaciuto da morire (anche se ero già morta con la serie!). Per la seconda stagione ho deciso di fare un esperimento, cioè leggere prima il libro e poi vedere il telefilm. Quindi ora la domanda è: cosa farò per la terza stagione? Cosa avrò preferito? Ho preferito vedere prima la serie e poi leggere il libro. Perché? Perché secondo me la pecca del libro è che è narrato unicamente dal punto di vista di Claire, quindi alcuni avvenimenti che riguardano solo Jamie vengono affrontati di riflesso, attraverso racconti a posteriori o deduzioni della protagonista. Nella serie invece queste scene le viviamo in prima persona. Poi ho trovato i colpi di scena e il mio coinvolgimento emotivo per le vicende, soprattutto quelle più drammatiche o sentimentali, più forte guardando il telefilm che leggendo i libri. 

Ora non so se è per lo stile di scrittura della Gabaldon o per qualcos'altro, fatto sta che preferisco morire di crepacuore guardando la serie! Il libro è invece molto più ricco di particolari, soprattutto per quanto riguarda le descrizioni sul modo di vivere del XVIII secolo e sui fatti storici: trovo i libri perciò un ottimo approfondimento per entrare nella psiche di Claire e per comprendere meglio tante dinamiche lavorative, parentali o di semplice vita quotidiana in un tempo ormai lontano da noi, dopo essermi emozionata ed aver pianto tutte le mie lacrime con la serie tv.


Voi conoscete la serie? L'avete vista/letta? Cosa ne pensate e che approccio avete nei suoi confronti? Vi lascio il mio commento alla prima stagione qui.

mercoledì 6 settembre 2017

Monthly Recap #27: Agosto

Salve amici lettori! E anche questo caldo mese estivo è finito: un mese di vacanze, di spensieratezza, di rapporti ritrovati, di sentimenti consolidati. Questo mese mi ha fatto capire quanto alcune persone siano importanti per me, è stata una boccata di aria fresca (nel caldo) dopo mesi di stress ed insicurezze. Agosto è stato proprio un gran bel mese ed io me lo sono goduto appieno. Ora ho appena passato il mio ultimo esame universitario, sto cercando lavoro e la mia vita è tornata alla normalità. Ma ecco quello che ho combinato in agosto!

LIBRI
Per la The hunting word challenge ho letto La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier, un romanzo molto interessante che, partendo dal famoso quadro omonimo di Vermeer, racconta la storia della ragazza rappresentata nel quadro dal pittore. La recensione arriverà a breve. Ho poi letto un libriccino piccolo e super carino. Si tratta di Nudi e crudi di Alan Bennett, un romanzo irriverente che fa riflettere sulle scelte di vita e sulle seconde possibilità. Ho infine letto un romanzo che mi attendeva da tantissimo tempo, il secondo capitolo della trilogia iniziata con Il cavaliere d'inverno letto tre anni fa ormai: sto parlando di Tatiana & Alexander di Paullina Simons, un romanzo straordinario che attraverso il racconto di una storia d'amore nata nel momento sbagliato (lo scoppio della seconda guerra mondiale) in una Russia inospitale e gelida, racconta tutte l'atrocità e la cattiveria delle persone che si accende durante una guerra, ma non solo. In questo secondo romanzo infatti ci si sofferma sul passato di Alexander e su tutto ciò che ha vissuto in quella Russia comunista piena di persone esaltate da un ideale, in nome del quale si è uccisa tantissima gente e se n'è fatta morire tanta altra.

FILM
In Agosto ho visto solo un film trovato in tv: Love is all you need, una commedia famigliare danese, ambientata in parte in una bellissima villa italiana in cui i rapporti si intrecciano e non tutto è ciò che sembra. Un film leggero e divertente di buona compagnia.


TELEFILM
Dal punto di vista delle serie tv non ho concluso nulla ma ho iniziato la seconda stagione di Sense8 che è spettacolare come al solito, anche se la scelta di diminuire le scene più spinte non l'ho condivisa appieno, poi la seconda stagione di Daredevil che mi sta piacendo tantissimo, anche se forse fino ad adesso preferisco comunque la prima, ed infine ho iniziato l'ultima stagione di The vampire diaries, l'ottava, che è troppo ripetitiva, ormai il telefilm ha perso molto e sarebbe dovuto finire qualche stagione fa, anche se ci sono un paio di novità molto interessanti.

venerdì 11 agosto 2017

Monthly Recap #26: Luglio

Buonasera a tutti e ben ritrovati sul mio blog. Questo recap arriva un po in ritardo ma sono appena tornata da una vacanza e mi accingo ad iniziarne una nuova e questo è il primo momento libero che ho avuto. Come procede la vostra estate? La mia va a gonfie vele, tra belle letture e magnifici paesaggi!

LIBRI
Il mese scorso per la The hunting word challenge ho letto La vita sessuale dei nostri antenati di Bianca Pitzorno (review qui) e La mia Africa di Karen Blixen (review qui). Entrambi i romanzi mi sono piaciuti molto: il primo racconta una storia familiare evidenziando la condizione femminile ed è ricco di riferimenti letterali, il secondo è l'autobiografia dell'autrice in cui racconta il periodo in cui ha vissuto in una fattoria dell'Africa, la sua organizzazione e tutte le persone che lì ha conosciuto. Ho letto poi la prima avventura di Poirot, Poirot a Styles Court di Agatha Christie, che mi è piaciuto (come non apprezzare la Christie che mi segue da quando sono bambina) ma non è certo uno dei suoi migliori. Volevo poi buttarmi su un'opera di Shakespeare ed ho scelto una delle sue più conosciute, Amleto, che ho trovato anche più bella di quel che mi aspettavo: è stato un tuffo nel passato, nelle passioni devastanti e in una scrittura sublime. Infine ho letto una raccolta di racconti, primo mio approccio a questo genere che mi è piaciuto tanto ed incuriosito altrettanto, sono pronta a continuare in questo mondo parallelo ai romanzi: Di cosa parliamo quando parliamo d'amore di Raymond Carver, uno dei più grandi scrittori di racconti, mi ha catapultato nell'America di qualche anno fa, nei suoi cittadini poveri e in balia della vita, con episodi sconvolgenti o semplici diverbi (piccolo pensiero qui).

FILM
Di film nel mese ne ho visti solo due, uno al cinema e uno a casa. Al cinema come potevo perdermi Spiderman - Homecoming, ennesimo film su questo supereroe che mi ha divertito (e fatto scoprire Tom Holland *-*). A casa invece ho recuperato uno dei film con Ryan Gosling, Drive, un film molto introspettivo che vuole denunciare la mafia locale in una città con Los Angeles.

TELEFILM
In Luglio ho concluso la sesta stagione di New Girl, divertentissima e più frizzante delle ultime stagioni che un po avevano perso, con questa qui invece mi sono sbellicata dalle risate, soprattutto nella prima parte. Ho visto poi la prima parte della sesta stagione di Teen Wolf che mi è piaciuta tantissimo, a parte un finale un po affrettato, ho apprezzato il ritorno di alcuni personaggi (come Peter!). Infine ho concluso la seconda stagione di Reign: io questa serie tv la adoro, amo i costumi, gli intrecci amorosi, la crescita dei personaggi, la Storia che si respira tra colpi di stato e rivolte religiose, e poi amo follemente l'attrice protagonista Adelaide Kane!

venerdì 21 luglio 2017

Recensione: La vita sessuale dei nostri antenati, di Bianca Pitzorno

Salve amici! Torno a recuperare le recensioni con questo libro interessantissimo, finito all'inizio di Luglio.

LA VITA SESSUALE DEI NOSTRI ANTENATI
Bianca Pitzorno
Mondadori, 468 pagine

Siamo in tanti, noi Bertrand Ferrell, quattro generazioni divise in fazioni ondivaghe, liti, rancori, tabù, alleanze e tranelli: una famiglia complicata…

Romanzo molto interessante e particolare che, attraverso la vita di Ada, racconta la storia di tutti i Ferrell, una nobile famiglia di un paesino italiano. Tra tradimenti, matrimoni combinati, mortalità infantile ma soprattutto l'orgoglio di essere nobili e la paura dei pettegolezzi dei compaesani si dipana una storia lunga quattrocento anni di diverse generazioni. Ada è l'alternativa, quella che appena maggiorenne scappa all'università, proibita fino ad allora dalla nonna, quella che non porta gioielli e professa l'amore libero. Ormai quarantenne ha una crisi esistenziale e rimette in discussione tutta la sua vita. Si ritrova per caso anche a leggere il diario della rigida nonna, di quando era una ragazzina che ha sposato un uomo con figli molto più grande di lei. In questo romanzo si esplorano i rapporti famigliari, anche alla lontana, e si fa un tuffo nella mentalità del passato, nella guerra, in tutte quelle cose che non si potevano accettare per paura di uno scandalo, come l'omosessualità e le gravidanze indesiderate (a causa dell'ignoranza in cui si lasciavano le giovani donne un tempo). Si parla di dolore per la perdita di un figlio, per la scelta sbagliata del proprio marito, per i tradimenti, le botte, per dei genitori che farebbero sposare la propria figlia con l'uomo che l'ha violentata. Si parla di perdita di innocenza, dell'inconsapevolezza della propria identità, di figli illegittimi, di evidenze celate. E in mezzo a tutto questo viene dato ampio spazio alla storia e ai miti greci, di cui Ada è un'esperta ed una professoressa universitaria.

Molto spesso l'autrice ricollega personaggi antichi con persone comuni e, attraverso questo espediente ed un viaggio in Grecia di Ada e la sua migliore amica, racconta la storia di tanti eroi, amanti e dei dell'antichità. Ho trovato quest'ultimo punto molto interessante, che, insieme alle molte citazioni a libri classici italiani, arricchisce la storia familiare e la rende immortale. Un altro punto importantissimo del romanzo è la femminilità, ciò che hanno dovuto subire le donne nella storia e come sono cambiati i nostri diritti e le nostre possibilità. Ogni pagina, ogni personaggio grida giustizia per la condizione femminile, ma lo fa con una delicatezza e senza paternalismo, attraverso il racconto di vite quotidiane dalle quali attingere insegnamenti ma soprattutto cultura, una storia che spesso si tende a dimenticare ma che ancora, purtroppo, ci portiamo dietro.

Le mogli stavano in casa. Non avevano molto da fare perché a tutte le faccende domestiche provvedeva uno stuolo di serve che si occupava anche dei bambini. Le dame ricamavano, recitavano il rosario. Non leggevano romanzi. Raramente erano del tutto analfabete, ma la loro abilità non andava oltre le formule mille volte ripetute del messale. Uscivano solo per andare in chiesa, accompagnate dalla domestica più anziana. Scambiavano visite, sempre accompagnate, con la famiglia d’origine. Se questa abitava lontano, ci andavano in carrozza. Raramente passeggiavano all’aria aperta. Avevano sempre il ventre gonfio per una gravidanza appena iniziata o vicina al termine. Partorivano in casa. Per dare il seno al neonato c’era a disposizione una balia proveniente dalle campagne della famiglia, allattare non era un compito riservato alle nobildonne. E ogni notte venivano penetrate senza troppi preliminari dal marito, che non le aveva mai viste nude.
«Chissà se provavano piacere?» si chiedeva la diciottenne Lauretta.
«Chissà?» le faceva eco la sedicenne Ada.
Un giorno si era fatta coraggio e in tono di sfida aveva ripetuto la domanda alla nonna.
«Il piacere del dovere» era stata la secca risposta. E poi: «Mi vergogno di te. Sei proprio una ragazza viziosa se pensi a certe cose».

Il mio rating: 4/5

martedì 18 luglio 2017

Recensione: La collina delle farfalle, di Barbara Kingsolver

Salve amici! Oggi condivido con voi una recensione che avevo pubblicato a Maggio su goodreads, subito dopo aver letto il libro. Si tratta di un romanzo che mi ha colpito molto e che apre gli occhi su tanti problemi del nostro pianeta.

LA COLLINA DELLE FARFALLE
(Flight Behavior)
Barbara Kingsolver
Neri Pozza, 448 pagine

"La collina delle farfalle" è un romanzo di Barbara Kingsolver del 2012. Non avevo idea di cosa aspettarmi dalla sua lettura, non ricordando la trama quando ho iniziato a leggerlo ma avendolo scelto per una challenge. Il primo capitolo è stato ambiguo, veniamo letteralmente catapultati nella vita della protagonista Dellarobia in un momento critico che la porterà a scoprire sulla montagna dietro casa sua, di proprietà dei suoceri, una colonia di farfalle monarca. Da qui avrà inizio il cambiamento della sua vita e della sua montagna. Il paesino di contadini e persone semplici, molto religiose, nel quale vive sarà scombussolato dall'arrivo di una gran quantità di turisti che andranno a vedere le farfalle, ma la vita di Dellarobia sarà stravolta principalmente da un gruppo di studiosi, che stazioneranno nel suo giardino e faranno il laboratorio nel suo fienile, offrendole anche un lavoro. La cosa interessante del libro è che partendo da una semplice storia di famiglia, di crescita e di scelte sbagliate in un piccolo paesino degli Stati Uniti si arriva a temi importanti e fondamentali per il nostro tempo come il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Si perché le farfalle si ritrovano sulla montagna di Dellarobia per uno sbaglio causato probabilmente dal cambiamento climatico.

L'autrice riesce a parlare di questi temi importanti e della storia della farfalle monarca senza appesantire il racconto ma anzi arricchendolo, presentando queste tematiche in un contesto di facile comprensione per tutti perché ogni volta che vengono spiegate sono rivolte a persone semplici e non scienziati con grandi conoscenze di base. Un'altra cosa molto interessante è il voler presentare una situazione di stallo nell'opinione pubblica globale, tra chi non crede agli scienziati, che non sanno parlare al grande pubblico che segue quindi solo le inesattezze dei giornalisti, e chi invece non ha tempo di pensare ai grandi problemi del nostro mondo perché troppo impegnato con i suoi di problemi, come un raccolto andato a male per via della pioggia incessante e anomala, cosa che si ricollega però al problema iniziale ma che viene completamente travisata o ignorata dalla gente comune. È perciò un romanzo con tanti temi diversi che si sposano alla perfezione. L'autrice, con uno stile coinvolgente e pulito, fa appassionare a tutti i problemi che presenta, che siano familiari, economici o globali attraverso un buon dosaggio di attenzione sull'uno e sull'altro e facendo riflettere molto, sia sul nostro comportamento rispetto al pianeta, sia sulla nostra breve vita e il significato che vogliamo dargli.

Semplice, istruttivo, delicato, dirompente come una pioggia torrenziale, affascinante come uno sciame di farfalle monarca.

Il mio rating: 4.5/5

sabato 15 luglio 2017

Monthly Recap #24&25: Maggio e Giugno

Salve a tutti e ben ritrovati sul mio blog! Sono sparita per un po, lo so, ma ormai dovreste essere abituati: se ho un periodo un po così e mi distacco per qualche settimana dal blog non me ne faccio una colpa perché voglio che questo angolino sia solo un piacere per me! Quindi ora eccomi qui con tanta voglia di condividere ciò che ho combinato negli ultimi due mesi.

LIBRI


Iniziamo da La collina delle farfalle di Barbara Kingsolver, un romanzo molto interessante ed istruttivo che, sotto una storia di rinascita femminile in un piccolo paesino americano, mette in luce il problema dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale. Letto per la The hunting word challenge (review qui). Mi sono poi approcciata ad un romanzo famosissimo, anche per il film che ne hanno tratto e che non ho ancora visto: The help di Kathryn Stockett. Uno spaccato sulla vita delle domestiche nere negli anni Cinquanta americani e sulla lotta per far sentire la propria voce di alcune di esse insieme ad una giovane e aspirante giornalista bianca. Mi sono poi buttata su un romanzo fresco e leggero, ambientato in due luoghi che ho scoperto adorare: Portobello Road e Portofino. Il libro in questione è Natale a Londra con amore di Karen Swann, ma non lasciatevi ingannare dal titolo infelice perché è un romanzo molto carino ed anche molto profondo, soprattutto ribalta alcuni dei cliché dei romanzi rosa. Racconta la vita di una giovane londinese esuberante e casinara che per lavoro dovrà trascorrere molto tempo nella bella Portofino, dove però ha già passato del tempo da ragazza per una vacanza studio. Gli intrecci sono ben curati e qualche colpo di scena lascia veramente spiazzati! Ho poi letto il secondo libro della saga della Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti, anche questo per la reading challenge (review qui) che mi ha pienamente soddisfatta. Infine ho avuto il mio primo approccio con Dostoevskij leggendo il suo racconto Le notti bianche: sicuramente mi aspettavo di più, in pochissime pagine ho solo intravisto l'anima dello scrittore e voglio leggere sicuramente altro di suo.

FILM



In questi due mesi ho recuperato diversi film. Smetto quando voglio, visto con il mio ragazzo, un film italiano che diverte e fa riflettere. Ballroom - Gara di ballo, del mio amato Baz Luhrmann, un dance movie adrenalinico e vecchio stampo. L'amore non va in vacanza è una rivisione, l'ho trovato in tv e non potevo non vederlo, è troppo dolce e divertente. Perfetti sconosciuti è invece un film geniale, che mette in luce i tanti e diversi problemi che possono insorgere nelle coppie, soprattutto se stanno insieme da tanto tempo, e le relazioni di amicizia tra di loro. Magic Mike XXL, bello Channing Tatum ma tutto qui. Ho recuperato anche Jurassic World, dal quale mi aspettavo molto meno e invece mi è piaciuto molto, e Admission - Matricole dentro o fuori, un film che non vuole essere un capolavoro ma intrattiene e fa riflettere. Al cinema ho visto solo Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, ma non mi ha conquistato troppo, ho trovato Jack fuori forma e anche i due giovani protagonisti niente in confronto a Will&Elizabeth.

TELEFILM


Di serie non ne ho viste tante. Ho concluso la visione di Downton Abbey con la sesta stagione: nel complesso è una serie davvero molto bella, accurata, un ottimo intrattenimento e un buon insegnamento su un periodo storico che non avevo mai approfondito, va infatti dal 1912 al 1925, prendendo la prima guerra mondiale e tutti quei cambiamenti nella società inglese che la portano a cambiare e modernizzarsi. Ho visto poi la prima stagione di Poldark: ambientata nel Settecento, si occupa della crisi nelle miniere della Cornovaglia attraverso il personaggio di Ross Poldark (Aidan Turner *-*) e di quelli che gli ruotano intorno.

venerdì 5 maggio 2017

Monthly Recap #23: Aprile

Salve lettori. Questo mese purtroppo il recap mensile arriva in ritardo, di solito esce il primo del mese successivo ma quel giorno è ormai passato. Aprile è stato un mese dedicato quasi esclusivamente alle serie tv, ho avuto infatti un piccolo blocco del lettore che mi ha portato a non leggere nulla per circa due settimane, ma ora è passato e sono tornata alle mie letture! Quindi questo mese non ci sarà la sezione LIBRI.

FILM


Aprile è stato magro anche con i film, di solito ne vedo molti di più. Questo mese sono stata al cinema solo per vedere Guardiani della galassia vol. 2, che mi è piaciuto parecchio, e a casa ho recuperato La lettera scarlatta, un film davvero ben fatto e che preso da solo è una bellissima storia ma avendo letto il romanzo posso dire che non c'entra proprio nulla con il messaggio e gli svolgimenti del libro.

TELEFILM


Sul fronte serie tv ho finito la seconda stagione di Master of sex, che mi è piaciuta tanto per la crescita dei personaggi e dell'attività della ricerca. Ho visto la prima (ed unica per adesso) stagione di Jessica Jones, sulla scia dei supereroi Marvel rispolverati da Netflix, che ho adorato. Un'altra serie che mi ha fatto perdere la testa, macinando la prima stagione in neanche una settimana, è stata Reign, da cui mi aspettavo molto meno e per questo mi ha sorpreso in positivo: ho adorato i costumi e le musiche, ho amato i personaggi e apprezzato tantissimo la crescita che hanno a causa delle scelte che devono prendere, mi sono piaciuti tutti gli intrecci di corte e finalmente sto scoprendo la storia di Mary Stuart che non avevo mai approfondito (io sono Team Frary ovviamente ma vi prego di non fare spoiler nei commenti!). Sono poi andata in fissa con l'attrice protagonista Adelaide Kane che trovo bravissima e bellissima e mi ha ispirato per il mio nuovo taglio di capelli *-* Infine sto continuando a vedere la serie Downton Abbey con mia sorella, questo mese abbiamo visto la quarta e quinta stagione, sempre di alto livello, un ottimo intrattenimento.

BONUS


Questo mese voglio parlarvi di un corso che ho iniziato a Marzo e che sto ancora seguendo: si tratta di un corso di cucito molto amatoriale ma che sto adorando! Io amo cucire e da qualche annetto già mi cimentavo da sola con l'aiuto di Internet, ma ora con questo corso sto imparando tanto, soprattutto la teoria di cartamodelli e misure, e mi sento rinata. Finalmente sto facendo qualcosa per questa passione che reputo centrale nella mia vita e sento che sto crescendo tanto da un punto di vista tecnico e sulla costruzione del mio futuro. Creare vestiti partendo da una semplice stoffa mi affascina e rilassa, mi piace creare cose nuove e avere pezzi unici e mi piace regalare alle persone che amo abiti su misura e pensati apposta per loro. Mi piacerebbe molto creare vestiti vintage anni '50 e '60 e riprodurre pezzi di alta moda.
Inoltre questo mese sono stata al Festival dell'Oriente alla Fiera di Roma e non mi aspettavo che fosse così bello *-* Ho comprato tante cosine per la cura del corpo, mangiato pietanze orientali, assistito ad esibizioni di danze particolari e ammirato tutte le scenografie, i costumi e le particolarità con immenso fascino. Oltre all'Oriente, in cui erano particolarmente rappresentati Cina, Giappone, India ma anche Thailandia e paesi Arabi, c'erano il padiglione Irlandese, quello Country (quindi Americano) e una parte di America Latina. Ho trovato tutto molto interessante e ben architettato, con tante rappresentazioni e tanta allegria.