sabato 18 marzo 2017

Recensione: Di notte sotto il ponte di pietra, di Leo Perutz

Salve amici lettori, anche oggi una recensione per la The hunting word challenge, si vede che si avvicina la scadenza della prima tappa eh!! Oggi vi parlo di un libro bellissimo, non giudicabile secondo i normali standard, un classico praghese: spero di avergli reso giustizia con le mie parole.

DI NOTTE SOTTO IL PONTE DI PIETRA
(Nachts unter der steinernen Brücke. Ein Roman aus dem alten Prag)
Leo Perutz
E/O, 240 pagine

"Là, sotto il ponte di pietra, c'era il rosaio che aveva una rosa rossa, accanto alla quale spuntava dalla terra un rosmarino, e si tenevano abbracciati l'un l'altro così strettamente che le foglie della rosa toccavano il bianco fiore del rosmarino."

"Di notte sotto il ponte di pietra" è un libro di Leo Perutz, uno scrittore di nazionalità ceca, scritto nel 1953. La cosa che più mi ha spinto a leggerlo è stata la sua ambientazione: Praga alla fine del sedicesimo secolo. Non avevo mai letto un romanzo ambientato in questa città, che non ho neanche mai visitato e che Perutz descrive con accuratezza e sentimento. Il libro si divide in quattordici racconti connessi tra di loro per ambientazione e personaggi: ogni racconto si concentra su di un personaggio o un gruppo di personaggi ma tutte le storie sono poi ricollegate tra di loro. L'autore con i racconti va avanti e indietro nel tempo per farci conoscere i protagonisti in diverse fasi della loro vita: abbiamo da una parte l'imperatore Rodolfo II e i molti servitori della sua corte e dall'altra gli ebrei del ghetto, in particolare Mordechai Meisl, famoso per le sue ricchezze, e il sommo rabbino Rabbi Löw. Tra incantesimi e preghiere, imbroglioni e capricci reali, l'autore ci porta indietro nel tempo tra le stradine di un antico ghetto praghese, ci fa assaporare i cibi tipici, sentire il profumo dei fiori e l'abbaiare del cani. 
L'intreccio creato da Perutz è interessante e coinvolgente, i personaggi sono indimenticabili: ognuno porta avanti i suoi ideali e tra voglie e ripicche, apparizioni e sortilegi le loro vite si intrecciano a volte senza neanche volerlo. Alcuni racconti mi sono piaciuti più di altri, tra cui il racconto omonimo alla raccolta, con la rosa e il rosmarino sulla sponda del fiume, e l'ultimo prima dell'epilogo, con una sorta di spiegazione come in un romanzo giallo. Interessante ho trovato l'introduzione di Keplero, che lavora per l'imperatore come astrologo. Lo stile di Perutz è semplice e poetico, ci sono passi che ho riletto più volte per quanto erano belli! Consigliatissimo quindi se volete leggere un libro diverso dal solito, storico ma anche fantastico, raccolta di racconti ma anche romanzo, antico e suggestivo ma attualissimo, perché in fondo gli uomini non cambiano mai.

"Poi addormentati, Mordechai Meisl! Dormi e dimentica la tua pena, dormi e dimentica il tuo dolore! Spegniti pure, luce ormai consumata."

Il mio rating: 4.5/5

mercoledì 15 marzo 2017

Recensione: Diario d'inverno, di Paul Auster

Arrivo tardi tardi e di corsa stasera per lasciarvi il mio pensiero sulla mia quinta lettura della The hunting word challenge, di un libro diverso dai soliti romanzi, che mi ha molto coinvolto e sorpreso.

DIARIO D'INVERNO
(Winter Journal)
Paul Auster
2012
Einaudi, 192 pagine

"Tu e i tuoi amici eravate così agili, così flessibili, così smaniosi di combattere quelle finte battaglie che vi gettavate l’uno addosso all'altro con costanza selvaggia, piccoli corpi che urtavano altri piccoli corpi, sbattendovi a terra, torcendo braccia, agguantando colli, pestando e spingendo, tutto e qualsiasi cosa pur di vincere la partita – tutti quanti animali, animali selvatici dalla testa ai piedi."

"Diario d'inverno" è una autobiografia di Paul Auster, scritta nel 2012, all'età di sessantaquattro anni, in cui l'autore ripercorre tutta la sua vita focalizzandosi su alcuni aspetti, quali la malattia, la morte dei suoi cari, in particolar modo della madre, e dei luoghi fisici in cui ha vissuto. Il libro si divide più o meno in quattro parti: la seconda è l'unica in ordine cronologico, in cui Auster ripercorre tutte le case che ha abitato dalla prima all'attuale, arricchendo questo viaggio di aneddoti interessanti. Le altre tre parti sono un continuo viaggio nel tempo, avanti e indietro negli anni per raccontarci i suoi amori, le sue paure, le sue fragilità, le persone che ha amato, ma soprattutto il suo corpo che cambia e che capisce sempre prima di lui quando le cose non vanno, quando è il momento di crollare. Auster si mette a nudo in queste pagine spiegando tranquillamente di non sentirsi un eroe, condividendo i suoi pensieri più profondi in situazioni intime, soffermandosi molto sulla morte della madre, a cui dedica tutta la terza parte del racconto, parlando della sua vita e del rapporto con lei.

L'autore parla di sesso, dolore, divorzi, confusione, scrittura ma anche di antisemitismo, rabbia, diversità, tradizioni natalizie norvegesi, povertà e vecchiaia. Affronta ogni tema, ogni sfumatura con uno stile impeccabile e coinvolgendo il lettore in ogni sua avventura o disavventura. Questo è il primo libro di Auster che leggo ma leggerò sicuramente altro di suo. Ho amato immergermi a testa bassa nella sua vita e nei suoi ricordi, anche quelli di quand'era piccolino, quelli che non ricorda direttamente ma per sentito dire. Ho trovato Auster un autore ricco, mai banale, capace di raccontare anche le piccole cose con trasporto, ma soprattutto estremamente umano.

"Niente per te è più sconcertante del volo in sé, la strana sensazione di non trovarti in nessun luogo che ti coglie ogni volta che entri nella cabina, il senso di irrealtà di essere proiettato nello spazio a mille chilometri l’ora, così lontano dal suolo che cominci a perdere il senso della tua stessa realtà, come se piano piano il dato della tua esistenza fosse risucchiato fuori da te, ma è il prezzo che paghi per andar via da casa, e fino a quando continuerai a viaggiare, il nessun luogo che si stende fra il qui di casa tua e il là di un altrove continuerà a essere uno dei luoghi dove vivi."

Il mio rating: 4/5

martedì 7 marzo 2017

Recensione: Le due verità, di Agatha Christie

Buongiorno a tutti. Oggi torna una recensione, piccola piccola in realtà, per la mia quarta lettura per la The hunting word challenge, di un'autrice che adoro ma che qui non mi ha pienamente soddisfatto.

LE DUE VERITA'
(Ordeal by innocence)
Agatha Christie
1957
Mondadori, 224 pagine

"Ci prepariamo a qualcosa, come un consulto medico, una proposta di matrimonio, un abboccamento col ragazzo che torna in collegio, o che so io... e quando questo avviene, non si svolge mai come ce l'eravamo prospettato. Si pensa a tutto, domande e risposte, ma queste, nella pratica, non corrispondono affatto a quelle che avevamo in mente, e si rimane sconcertati."

Le due verità è un libro di Agatha Christie, scritto nel 1957. Ho letto diversi libri della Christie, soprattutto quando ero più piccola, tra cui i suoi capolavori (come Assassinio sull'Orient Express e Dieci piccoli indiani) e devo dire che "Le due verità" non è uno dei suoi migliori romanzi. L'autrice è estremamente prolifica quindi qualche scivolone ci può stare. La trama ruota attorno ad una famiglia in cui è stata uccisa la madre anni prima e per cui si era accusato uno dei figli, ormai morto in prigione, che viene scagionato da un'inattesa testimonianza.

La parte debole del libro è proprio la parte "gialla", quindi la ricerca e la scoperta finale del colpevole, non mi hanno soddisfatto per niente: troppo lungo lo svolgimento e troppo breve la risoluzione. Il fatto che non ci sia un vero e proprio investigatore (niente Poirot e niente Miss Marple qui) ha solo peggiorato le cose. Ciò che, invece, ho apprezzato di più è stata la storia familiare e la descrizione delle vite dei personaggi. Meglio come romanzo familiare quindi che come giallo questo "Le due verità", che non mi ha convinto appieno e che non consiglio certo per cominciare a leggere questa grande autrice.

"La gente... ecco quel che gli offriva, ora, la vita. Gente da studiare, da scandagliare, da ridurre alla propria essenza. Intuire le altrui reazioni, provocarle e accertarsi se l'aveva azzeccata. Be', poteva essere molto interessante... "

Il mio rating: 3/5

mercoledì 1 marzo 2017

Monthly Recap #21: Febbraio

Buon Marzo ragazzi! Appena finito il mese di febbraio, breve breve ma ricco di contenuti, soprattutto di libri e film, grazie agli Oscar che ci sono stati che mi hanno fatto tornare la voglia di immergermi in tante visioni, mentre negli scorsi mesi ho prediletto le serie tv. Comunque questo nuovo mese si prospetta ricco di avvenimenti!

LIBRI



Nel mese di Febbraio sono riuscita a leggere abbastanza, soprattutto grazie alla The hunting word challenge. Ho letto finalmente Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg, un libro che attendeva da parecchio di essere letto e che mi ha pienamente soddisfatto e sorpreso per la sua delicatezza. Ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti nel corso del Novecento, affronta tanti temi diversi, ma soprattutto tratteggia una comunità molto unita (qui la mia review). Ho letto poi il terzo capitolo della serie Una serie di sfortunati eventi di Lemony Snicket, La funesta finestra (qui la review), molto carino e avventuroso, e una raccolta di racconti (la mia prima se non sbaglio) in cui attraverso tutti i racconti si delinea la vita della protagonista Rose. Il libro è Chi ti credi di essere? del premio Nobel Alice Munro, che dopo un inizio un po freddino, mi ha coinvolto moltissimo e lo stile dell'autrice mi ha conquistata. Per la mia Author Box Challenge ho estratto l'autore Kent Haruf e ho letto il suo Canto della pianura, una culla per l'anima, con personaggi che sembra di conoscere da sempre e uno stile delicato e puntuale.

FILM



Questo mese ho visto tanti film, anche in vista della notte degli Oscar! Alcuni li h visti al cinema e alcuni recuperati a casa con i sottotitoli perché alcuni film non sono ancora usciti nelle sale italiane. Prima di tutto una sera di inizio mese ho avuto voglia di rivedere il mio film preferito in assoluto, ossia Le pagine della nostra vita, e niente ho pianto per l'ennesima volta. In tv invece ho beccato X-men 2 e me lo sono rivisto perché gli X-men meritano sempre! Poi ho rispolverato un film del 1994 scoperto grazie alla sua colonna sonora (grazie Spotify) con un giovane (e bello) Brad Pitt: Vento di passioni, originariamente "Legends of the fall" chi gli calza molto meglio e non lo fa sembrare una soap opera sudamericana! Un bellissimo film vecchio stampo, con tanta passione, la grande guerra di mezzo, tradizioni indiane e la desolata campagna del Montana. Dopo tre settimane che ci provavo sono infine riuscita ad andare al cinema a vedere La la land, il film più chiacchierato del momento e devo dire che mi è piaciuto tanto! Ho adorato le canzoni, il bel messaggio, tutto l'amore che trasmette per i sogni ed i costumi (la mia review qui). Altro film nominato agli Oscar è stato La battaglia di Hacksaw Ridge, che mi ha molto soddisfatto. Mi è piaciuto questo racconto basato su una storia vera, con tanto di apparizione finale del vero Desmond Doss. Un film sulla guerra da una prospettiva inedita. Altro film sulla seconda guerra mondiale e sempre da una prospettiva insolita è stato Monuments men, la storia sul gruppo di americani (quasi tutti) che hanno salvato tantissime opere d'arte prima fatte rubare da Hitler e poi fatte distruggere alla fine della guerra, tra cui la Madonna col bambino di Michelangelo.

TELEFILM

 

In Febbraio ho finito la seconda stagione di Downton Abbey, con uno speciale di Natale favoloso *-* Questa seconda stagione si è svolta nel corso della prima guerra mondiale ed è stata molto emozionante. Ho poi iniziato la terza che però sto trovando un po sottotono.. Poi ho iniziato la seconda parte della quarta stagione di Vikings: la prima parte non mi ha soddisfatto, ma la seconda è molto meglio e, con l'innalzamento a protagonisti dei figli di Ragnar, si torna a quell'aurea di giovani vichinghi all'arrembaggio.

domenica 26 febbraio 2017

Movie in a bottle #26: Nei cinema a Marzo

Buonasera e buona domenica a tutti. Oggi qualche consiglio e anteprima cinematografica del mese di Marzo: qualche rimasuglio degli Oscar (che ancora non ho capito perché in Italia escono dopo la notte degli Oscar, mistero!) tra cui Il diritto di contare, nominato a diverse categorie tra cui miglior film, Loving ed Elle nominati entrambi per la migliore attrice protagonista. Ritornano gli X-men con quello che sarà molto probabilmente l'ultimo film di Hugh Jackman come Wolverine: Logan. E il film più atteso negli ultimi mesi: La bella e la bestia, sia per la protagonista che tutti adorano Emma Watson, sia per tutti gli altri attori famosi che vi prenderanno parte (qualcuno ha detto Luke Evans e Dan Stevens, la mia ultima ossessione?), poi si canta pure! Altro film che vedrò sicuramente sarà La luce sugli oceani con due protagonisti che amo e una storia che mi interessa veramente tanto. E voi cosa vedrete?

LOGAN - THE WOLVERINE

DATA: 1 marzo 2017
GENERE: Azione

TRAMA: El Paso, 2029. Sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione. Logan/Wolverine vive facendo lo chaffeur e la sua capacità di rigenerazione non funziona più come un tempo, mentre il Professor X ha novant'anni e il controllo dei suoi poteri psichici è sempre meno sicuro. Quando una donna messicana cerca Logan per presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti.
LA LEGGE DELLA NOTTE

DATA: 2 marzo 2017
GENERE: Noir

TRAMA: Veterano della Prima Guerra Mondiale, Joe Coughlin diventa un criminale nell'America del proibizionismo. Figlio del capo della polizia di Boston, ripudia il genitore e la buona educazione per trovare il suo posto nella guerra tra irlandesi e italiani. Tra fiumi di champagne, club fumosi e banditi che volano dai tetti coi loro Borsalino, deruba i primi e finisce per lavorare per i secondi. Indeciso sul suo status, Joe è a disagio nei panni del gangster e usa con riluttanza la pistola, si innamora di Emma Gould, la pupa del boss che non gradisce, lo pesta e lo condanna a morte. A salvarlo è l'intervento del padre, che non fa sconti, consegnandolo ai suoi uomini e alla prigione. Scontata la pena accetta la proposta di Maso Pescatore, padrino mafioso che lo spedisce a Tampa a contrabbandare alcol. Di nuovo innamorato, questa volta di una bellezza locale, i suoi affari sono intralciati dal Ku Klux Klan, dal fanatismo religioso di una giovane (ma)donna e dalle ambizioni paterne di Pescatore. Per guadagnarsi una vita di giorno questa volta dovrà mettere mano alle armi e abbracciare la legge della notte.

IL DIRITTO DI CONTARE

DATA: 8 marzo 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Tre donne afro-americane, Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary Jackson lavorano alla Nasa e sono le menti brillanti che hanno messo a punto il primo programma di missioni spaziali che ha portato uomini come l'astronauta John Glenn in orbita. Il film racconta la loro storia, su quanto i loro studi abbiano influito a contrastare gli stereotipi razziali.
LA LUCE SUGLI OCEANI

DATA: 8 marzo 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: Su una remota isola australiana, negli anni successivi alla Prima guerra mondiale, il guardiano del faro Tom e sua moglie Isabel, vedono cambiare le loro vite quando il mare spinge fino a loro una barca alla deriva con un morto e una neonata. Tom e Isabel sono una coppia già provata da due aborti e un bambino nato morto. Dopo le prime resistenze di Tom, i due decidono di crescere la neonata e di chiamarla Lucy.
LA BELLA E LA BESTIA

DATA: 16 marzo 2017
GENERE: Fantastico

TRAMA: Il film sarà un musical live action della Bella e la Bestia prodotto dalla Disney. Includerà la maggior parte, se non tutte, le canzoni del musical di Broadway di Menken e Rice andato in scena per 13 anni dal 1994 al 2007. Quando il film della WB ha subito un arresto nel suo sviluppo, con il benestare di Gullermo del Toro, la Disney ha assunto Emma Watson per la parte della protagonista, Belle.

LOVING

DATA: 16 marzo 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Richard Loving vive in una zona rurale della Virginia americana. Sua madre fa la levatrice, lui è muratore, e si diletta a mettere mano ai motori delle automobili per farle vincere alle gare di strada. È innamorato di Mildred, ricambiato, e la porta a Washington per sposarla. Ma è il 1959 e la Virginia punisce con il carcere le unioni miste. Al bianco Richard e alla nera Mildred non resta che dichiararsi colpevoli e accettare un esilio di 25 anni in un altro stato. Grazie all'interessamento della lega per i diritti civili, il caso Loving versus Virginia arriverà fino alla corte Suprema.
ELLE

DATA: 23 marzo 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Michelle è la proprietaria di una società che produce videogiochi ed è una donna capace di giudizi taglienti sia in ambito lavorativo che nella vita privata. Vittima di un stupro nella sua abitazione non denuncia l'accaduto e continua la sua vita come se nulla fosse accaduto. Fino a quando lo stupratore non torna a manifestarsi e la donna inizia con lui un gioco pericoloso.
LA CURA DAL BENESSERE

DATA: 23 marzo 2017
GENERE: Thriller

TRAMA: 
Un impiegato viene mandato a salvare il suo capo che è rimasto bloccato in un'europea "wellness spa" ma presto si rende conto di essere intrappolato e scopre che la struttura ha uno scopo più sinistro del provvedere ai bisogni salutari dei suoi pazienti. La Goth interpreterà una paziente di lunga data che è ignara dei piani oscuri che il direttore della spa ha in serbo per lei.
LIFE - NON OLTREPASSARE IL LIMITE

DATA: 23 marzo 2017
GENERE: Fantascienza

TRAMA: 
La storia dell'equipaggio di una stazione spaziale internazionale in procinto di fare una delle scoperte più importanti della storia: raccogliere la prima prova di una vita terrestre su Marte. Quando l'equipaggio inizia a svolgere le prime ricerche sul campione, capirà di trovarsi di fronte una forma di vita più intelligente del previsto.

giovedì 23 febbraio 2017

Movie in a bottle #25: Review | La la land

Buonasera a tutti! Ecco anche me a dare il mio parere assolutamente non professionale (e tanto meno richiesto) sul film più chiacchierato degli ultimi tempi.

LA LA LAND
2016

La la land è un piacevolissimo musical moderno con tanti riferimenti a musical storici, scritto e diretto da Damien Chazelle. Il film è sulla bocca di tutti, con le sue 14 nomination agli Oscar e come potevo non andare al cinema a vederlo? Mi ha pienamente soddisfatto: l'ho trovato un film delicato, pieno di belle interpretazioni e tanto amore per i propri sogni. Inizia con una canzone corale in mezzo al traffico alla fine della quale conosciamo subito i protagonisti: Mia e Sebastian, in una caotica Los Angeles, che cercano di realizzare i propri sogni. Mia lavora in una caffetteria ad Hollywood e fa un provino dopo l'altro cercando la sua occasione come attrice, Sebastian non riesce a tenersi un lavoro perché vuole suonare la sua musica e sogna di aprire un locale tutto suo di Jazz, in cui ognuno può suonare quello in cui crede. Si incontrano e si scontrano fino ad innamorarsi e cominciare a sostenersi a vicenda nelle rispettive strade. Ma l'amore per i propri sogni, nei quali si è messo tutto se stesso, può essere superato dall'amore romantico? 
Il film non si concentra esclusivamente su questo, quello che più mi è arrivato, almeno a me, non è tanto questo grande amore tra i protagonisti ma il grande amore per i propri sogni: il loro non volersi abbassare, avere voglia di darsi per vinti ma continuare sempre a camminare nella strada per la quale credono di essere nati. E proprio questo inseguimento pieno di ostacoli e di cose belle insieme, di crescita e di cambiamento mi ha colpito tantissimo: è un balsamo per la vita, è la consapevolezza che credere in se stessi e nelle persone che si amano non è mai sbagliato. 
Il finale è alternativo e in linea con l'intero film: spiazzante, sognante e inaspettato. I protagonisti sono interpretati da due bravissimi Emma Stone e Ryan Gosling, attori che già adoravo e che qui si sono superati dimostrando di essere anche dei bravi cantanti e ballerini e Ryan anche un bravo pianista, che ha imparato proprio per il film a suonare il piano. L'ambientazione è una vivace Los Angeles, con locali di jazz, set Hollywoodiani, bei panorami e osservatori nelle stelle. 
La colonna sonora è molto delicata e godibile, la sto risentendo spesso su Spotify (anche adesso ;)) e devo dire che le mie canzoni preferite sono Planetarium, quella che mi fa più venir voglia di ballare, e Audition, in cui viene fuori tutto il talento della Stone. Sono contenta di aver visto questo bellissimo film al cinema per essere immersa completamente nell'atmosfera sognante; è sicuramente un film da vedere se apprezzate il genere o le belle storie, vi sarà uscire dalla sala saltellando!


RATING: 8/10

martedì 21 febbraio 2017

Recensione: La funesta finestra, di Lemony Snicket

Salve lettori! Non ci credo neanche io che sto già pubblicando una nuova recensione. Oggi vi parlo del terzo libro letto per la The hunting word challenge, facente parte di Una serie di sfortunati eventi, che ormai conoscete tutti, no?!

LA FUNESTA FINESTRA
(The Wide Window)
Lemony Snicket
#3 Una serie di sfortunati eventi
2000
Salani, 192 pagine

"Quindi vi raccomando: arrampicarvi su per l'albero di una barca scrollata eccetera eccetera è una delle altre cose che non dovreste mai cercare di fare."

La funesta finestra è il terzo libro di Una serie di sfortunati eventi, la cui storia rientra nel film del 2004 "Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi", contenente i primi tre volumi. Con l'avvento della serie tv tutti conosceranno questa storia, ma io voglio prima conoscerla attraverso i libri. Questo terzo capitolo è avventuroso come gli altri ma forse più rocambolesco. Ho apprezzato particolarmente il mettersi in gioco in prima persona dei bambini con stratagemmi e pericoli sempre più grandi. All'inizio di ogni libro Lemony Snicket ci tiene a far sapere che la storia che andrà a raccontare sarà triste e piena di sventure per i nostri orfanelli e poi inizia la nuova avventura dei Baudelaire, questa volta spediti da una zia mai vista, che vive in una casa a picco sul Lago Lacrimoso. Tutti i nomi in questa serie sono estremamente descrittivi e divertenti. In questo terzo capitolo, come già detto, abbiamo molta più azione: fughe da case che crollano, furti di navi, cicloni micidiali, mignatte assassine e il solito e cattivo Conte Olaf, anche qui mascherato e anche qui riconosciuto soltanto dai tre piccoli Baudelaire e non dai "grandi" che dovrebbero prendersi cura di loro. 
La storia è stata veloce da leggere, interessante e geniali tutte le trovate dell'autore, come il voler trovare una morale ad una storia che vede il suo lieto fine sempre più lontano! Violet, Klaus e Sunny mantengono intatte le loro caratteristiche, cercano di farsi forza a vicenda ma non possono fare a meno di rimanere delusi dagli adulti che si trovano davanti e di rimpiangere i loro genitori. Lo stile di Snicket è semplice, essendo un romanzo pensato per i bambini, con molte spiegazioni di termini più complessi, ma allo stesso tempo irriverente, con il suo prendere in giro le classiche fiabe e il paragonare i suoi sfortunati protagonisti con altri più fortunati e il suo continuo ribadire che se il lettore ha voglia di una storia più lieta non sarà certo fra le sue pagine che la troverà. Questa serie mi sta piacendo molto e si fa più cupa via via che prosegue. Adoro in particolar modo il grande rapporto che hanno i tre fratelli e la loro innata intelligenza.

"In realtà il Lago Lacrimoso è molto bello" osservò Klaus. "Non me n'ero mai accorto."
"Cind" borbottò Sunny, dando un'aggiustatina alla barra del timone.
"E' per via di zia Josephine" disse Violet. "Ci eravamo abituati a guardare il lago come lo vede lei".

Il mio rating: 4/5