venerdì 21 luglio 2017

Recensione: La vita sessuale dei nostri antenati, di Bianca Pitzorno

Salve amici! Torno a recuperare le recensioni con questo libro interessantissimo, finito all'inizio di Luglio.

LA VITA SESSUALE DEI NOSTRI ANTENATI
Bianca Pitzorno
Mondadori, 468 pagine

Siamo in tanti, noi Bertrand Ferrell, quattro generazioni divise in fazioni ondivaghe, liti, rancori, tabù, alleanze e tranelli: una famiglia complicata…

Romanzo molto interessante e particolare che, attraverso la vita di Ada, racconta la storia di tutti i Ferrell, una nobile famiglia di un paesino italiano. Tra tradimenti, matrimoni combinati, mortalità infantile ma soprattutto l'orgoglio di essere nobili e la paura dei pettegolezzi dei compaesani si dipana una storia lunga quattrocento anni di diverse generazioni. Ada è l'alternativa, quella che appena maggiorenne scappa all'università, proibita fino ad allora dalla nonna, quella che non porta gioielli e professa l'amore libero. Ormai quarantenne ha una crisi esistenziale e rimette in discussione tutta la sua vita. Si ritrova per caso anche a leggere il diario della rigida nonna, di quando era una ragazzina che ha sposato un uomo con figli molto più grande di lei. In questo romanzo si esplorano i rapporti famigliari, anche alla lontana, e si fa un tuffo nella mentalità del passato, nella guerra, in tutte quelle cose che non si potevano accettare per paura di uno scandalo, come l'omosessualità e le gravidanze indesiderate (a causa dell'ignoranza in cui si lasciavano le giovani donne un tempo). Si parla di dolore per la perdita di un figlio, per la scelta sbagliata del proprio marito, per i tradimenti, le botte, per dei genitori che farebbero sposare la propria figlia con l'uomo che l'ha violentata. Si parla di perdita di innocenza, dell'inconsapevolezza della propria identità, di figli illegittimi, di evidenze celate. E in mezzo a tutto questo viene dato ampio spazio alla storia e ai miti greci, di cui Ada è un'esperta ed una professoressa universitaria.


Molto spesso l'autrice ricollega personaggi antichi con persone comuni e, attraverso questo espediente ed un viaggio in Grecia di Ada e la sua migliore amica, racconta la storia di tanti eroi, amanti e dei dell'antichità. Ho trovato quest'ultimo punto molto interessante, che, insieme alle molte citazioni a libri classici italiani, arricchisce la storia familiare e la rende immortale. Un altro punto importantissimo del romanzo è la femminilità, ciò che hanno dovuto subire le donne nella storia e come sono cambiati i nostri diritti e le nostre possibilità. Ogni pagina, ogni personaggio grida giustizia per la condizione femminile, ma lo fa con una delicatezza e senza paternalismo, attraverso il racconto di vite quotidiane dalle quali attingere insegnamenti ma soprattutto cultura, una storia che spesso si tende a dimenticare ma che ancora, purtroppo, ci portiamo dietro.

Le mogli stavano in casa. Non avevano molto da fare perché a tutte le faccende domestiche provvedeva uno stuolo di serve che si occupava anche dei bambini. Le dame ricamavano, recitavano il rosario. Non leggevano romanzi. Raramente erano del tutto analfabete, ma la loro abilità non andava oltre le formule mille volte ripetute del messale. Uscivano solo per andare in chiesa, accompagnate dalla domestica più anziana. Scambiavano visite, sempre accompagnate, con la famiglia d’origine. Se questa abitava lontano, ci andavano in carrozza. Raramente passeggiavano all’aria aperta. Avevano sempre il ventre gonfio per una gravidanza appena iniziata o vicina al termine. Partorivano in casa. Per dare il seno al neonato c’era a disposizione una balia proveniente dalle campagne della famiglia, allattare non era un compito riservato alle nobildonne. E ogni notte venivano penetrate senza troppi preliminari dal marito, che non le aveva mai viste nude.
«Chissà se provavano piacere?» si chiedeva la diciottenne Lauretta.
«Chissà?» le faceva eco la sedicenne Ada.
Un giorno si era fatta coraggio e in tono di sfida aveva ripetuto la domanda alla nonna.
«Il piacere del dovere» era stata la secca risposta. E poi: «Mi vergogno di te. Sei proprio una ragazza viziosa se pensi a certe cose».

Il mio rating: 4/5

martedì 18 luglio 2017

Recensione: La collina delle farfalle, di Barbara Kingsolver

Salve amici! Oggi condivido con voi una recensione che avevo pubblicato a Maggio su goodreads, subito dopo aver letto il libro. Si tratta di un romanzo che mi ha colpito molto e che apre gli occhi su tanti problemi del nostro pianeta.

LA COLLINA DELLE FARFALLE
(Flight Behavior)
Barbara Kingsolver
Neri Pozza, 448 pagine

"La collina delle farfalle" è un romanzo di Barbara Kingsolver del 2012. Non avevo idea di cosa aspettarmi dalla sua lettura, non ricordando la trama quando ho iniziato a leggerlo ma avendolo scelto per una challenge. Il primo capitolo è stato ambiguo, veniamo letteralmente catapultati nella vita della protagonista Dellarobia in un momento critico che la porterà a scoprire sulla montagna dietro casa sua, di proprietà dei suoceri, una colonia di farfalle monarca. Da qui avrà inizio il cambiamento della sua vita e della sua montagna. Il paesino di contadini e persone semplici, molto religiose, nel quale vive sarà scombussolato dall'arrivo di una gran quantità di turisti che andranno a vedere le farfalle, ma la vita di Dellarobia sarà stravolta principalmente da un gruppo di studiosi, che stazioneranno nel suo giardino e faranno il laboratorio nel suo fienile, offrendole anche un lavoro. La cosa interessante del libro è che partendo da una semplice storia di famiglia, di crescita e di scelte sbagliate in un piccolo paesino degli Stati Uniti si arriva a temi importanti e fondamentali per il nostro tempo come il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Si perché le farfalle si ritrovano sulla montagna di Dellarobia per uno sbaglio causato probabilmente dal cambiamento climatico.

L'autrice riesce a parlare di questi temi importanti e della storia della farfalle monarca senza appesantire il racconto ma anzi arricchendolo, presentando queste tematiche in un contesto di facile comprensione per tutti perché ogni volta che vengono spiegate sono rivolte a persone semplici e non scienziati con grandi conoscenze di base. Un'altra cosa molto interessante è il voler presentare una situazione di stallo nell'opinione pubblica globale, tra chi non crede agli scienziati, che non sanno parlare al grande pubblico che segue quindi solo le inesattezze dei giornalisti, e chi invece non ha tempo di pensare ai grandi problemi del nostro mondo perché troppo impegnato con i suoi di problemi, come un raccolto andato a male per via della pioggia incessante e anomala, cosa che si ricollega però al problema iniziale ma che viene completamente travisata o ignorata dalla gente comune. È perciò un romanzo con tanti temi diversi che si sposano alla perfezione. L'autrice, con uno stile coinvolgente e pulito, fa appassionare a tutti i problemi che presenta, che siano familiari, economici o globali attraverso un buon dosaggio di attenzione sull'uno e sull'altro e facendo riflettere molto, sia sul nostro comportamento rispetto al pianeta, sia sulla nostra breve vita e il significato che vogliamo dargli.

Semplice, istruttivo, delicato, dirompente come una pioggia torrenziale, affascinante come uno sciame di farfalle monarca.

Il mio rating: 4.5/5

sabato 15 luglio 2017

Monthly Recap #24&25: Maggio e Giugno

Salve a tutti e ben ritrovati sul mio blog! Sono sparita per un po, lo so, ma ormai dovreste essere abituati: se ho un periodo un po così e mi distacco per qualche settimana dal blog non me ne faccio una colpa perché voglio che questo angolino sia solo un piacere per me! Quindi ora eccomi qui con tanta voglia di condividere ciò che ho combinato negli ultimi due mesi.

LIBRI


Iniziamo da La collina delle farfalle di Barbara Kingsolver, un romanzo molto interessante ed istruttivo che, sotto una storia di rinascita femminile in un piccolo paesino americano, mette in luce il problema dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale. Letto per la The hunting word challenge (review qui). Mi sono poi approcciata ad un romanzo famosissimo, anche per il film che ne hanno tratto e che non ho ancora visto: The help di Kathryn Stockett. Uno spaccato sulla vita delle domestiche nere negli anni Cinquanta americani e sulla lotta per far sentire la propria voce di alcune di esse insieme ad una giovane e aspirante giornalista bianca. Mi sono poi buttata su un romanzo fresco e leggero, ambientato in due luoghi che ho scoperto adorare: Portobello Road e Portofino. Il libro in questione è Natale a Londra con amore di Karen Swann, ma non lasciatevi ingannare dal titolo infelice perché è un romanzo molto carino ed anche molto profondo, soprattutto ribalta alcuni dei cliché dei romanzi rosa. Racconta la vita di una giovane londinese esuberante e casinara che per lavoro dovrà trascorrere molto tempo nella bella Portofino, dove però ha già passato del tempo da ragazza per una vacanza studio. Gli intrecci sono ben curati e qualche colpo di scena lascia veramente spiazzati! Ho poi letto il secondo libro della saga della Rowling, Harry Potter e la camera dei segreti, anche questo per la reading challenge (review qui) che mi ha pienamente soddisfatta. Infine ho avuto il mio primo approccio con Dostoevskij leggendo il suo racconto Le notti bianche: sicuramente mi aspettavo di più, in pochissime pagine ho solo intravisto l'anima dello scrittore e voglio leggere sicuramente altro di suo.

FILM



In questi due mesi ho recuperato diversi film. Smetto quando voglio, visto con il mio ragazzo, un film italiano che diverte e fa riflettere. Ballroom - Gara di ballo, del mio amato Baz Luhrmann, un dance movie adrenalinico e vecchio stampo. L'amore non va in vacanza è una rivisione, l'ho trovato in tv e non potevo non vederlo, è troppo dolce e divertente. Perfetti sconosciuti è invece un film geniale, che mette in luce i tanti e diversi problemi che possono insorgere nelle coppie, soprattutto se stanno insieme da tanto tempo, e le relazioni di amicizia tra di loro. Magic Mike XXL, bello Channing Tatum ma tutto qui. Ho recuperato anche Jurassic World, dal quale mi aspettavo molto meno e invece mi è piaciuto molto, e Admission - Matricole dentro o fuori, un film che non vuole essere un capolavoro ma intrattiene e fa riflettere. Al cinema ho visto solo Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, ma non mi ha conquistato troppo, ho trovato Jack fuori forma e anche i due giovani protagonisti niente in confronto a Will&Elizabeth.

TELEFILM


Di serie non ne ho viste tante. Ho concluso la visione di Downton Abbey con la sesta stagione: nel complesso è una serie davvero molto bella, accurata, un ottimo intrattenimento e un buon insegnamento su un periodo storico che non avevo mai approfondito, va infatti dal 1912 al 1925, prendendo la prima guerra mondiale e tutti quei cambiamenti nella società inglese che la portano a cambiare e modernizzarsi. Ho visto poi la prima stagione di Poldark: ambientata nel Settecento, si occupa della crisi nelle miniere della Cornovaglia attraverso il personaggio di Ross Poldark (Aidan Turner *-*) e di quelli che gli ruotano intorno.

venerdì 5 maggio 2017

Monthly Recap #23: Aprile

Salve lettori. Questo mese purtroppo il recap mensile arriva in ritardo, di solito esce il primo del mese successivo ma quel giorno è ormai passato. Aprile è stato un mese dedicato quasi esclusivamente alle serie tv, ho avuto infatti un piccolo blocco del lettore che mi ha portato a non leggere nulla per circa due settimane, ma ora è passato e sono tornata alle mie letture! Quindi questo mese non ci sarà la sezione LIBRI.

FILM


Aprile è stato magro anche con i film, di solito ne vedo molti di più. Questo mese sono stata al cinema solo per vedere Guardiani della galassia vol. 2, che mi è piaciuto parecchio, e a casa ho recuperato La lettera scarlatta, un film davvero ben fatto e che preso da solo è una bellissima storia ma avendo letto il romanzo posso dire che non c'entra proprio nulla con il messaggio e gli svolgimenti del libro.

TELEFILM


Sul fronte serie tv ho finito la seconda stagione di Master of sex, che mi è piaciuta tanto per la crescita dei personaggi e dell'attività della ricerca. Ho visto la prima (ed unica per adesso) stagione di Jessica Jones, sulla scia dei supereroi Marvel rispolverati da Netflix, che ho adorato. Un'altra serie che mi ha fatto perdere la testa, macinando la prima stagione in neanche una settimana, è stata Reign, da cui mi aspettavo molto meno e per questo mi ha sorpreso in positivo: ho adorato i costumi e le musiche, ho amato i personaggi e apprezzato tantissimo la crescita che hanno a causa delle scelte che devono prendere, mi sono piaciuti tutti gli intrecci di corte e finalmente sto scoprendo la storia di Mary Stuart che non avevo mai approfondito (io sono Team Frary ovviamente ma vi prego di non fare spoiler nei commenti!). Sono poi andata in fissa con l'attrice protagonista Adelaide Kane che trovo bravissima e bellissima e mi ha ispirato per il mio nuovo taglio di capelli *-* Infine sto continuando a vedere la serie Downton Abbey con mia sorella, questo mese abbiamo visto la quarta e quinta stagione, sempre di alto livello, un ottimo intrattenimento.

BONUS


Questo mese voglio parlarvi di un corso che ho iniziato a Marzo e che sto ancora seguendo: si tratta di un corso di cucito molto amatoriale ma che sto adorando! Io amo cucire e da qualche annetto già mi cimentavo da sola con l'aiuto di Internet, ma ora con questo corso sto imparando tanto, soprattutto la teoria di cartamodelli e misure, e mi sento rinata. Finalmente sto facendo qualcosa per questa passione che reputo centrale nella mia vita e sento che sto crescendo tanto da un punto di vista tecnico e sulla costruzione del mio futuro. Creare vestiti partendo da una semplice stoffa mi affascina e rilassa, mi piace creare cose nuove e avere pezzi unici e mi piace regalare alle persone che amo abiti su misura e pensati apposta per loro. Mi piacerebbe molto creare vestiti vintage anni '50 e '60 e riprodurre pezzi di alta moda.
Inoltre questo mese sono stata al Festival dell'Oriente alla Fiera di Roma e non mi aspettavo che fosse così bello *-* Ho comprato tante cosine per la cura del corpo, mangiato pietanze orientali, assistito ad esibizioni di danze particolari e ammirato tutte le scenografie, i costumi e le particolarità con immenso fascino. Oltre all'Oriente, in cui erano particolarmente rappresentati Cina, Giappone, India ma anche Thailandia e paesi Arabi, c'erano il padiglione Irlandese, quello Country (quindi Americano) e una parte di America Latina. Ho trovato tutto molto interessante e ben architettato, con tante rappresentazioni e tanta allegria.

mercoledì 3 maggio 2017

Movie in a bottle #28: Nei cinema a Maggio

Salve amici cinefili! Questo mese il post con le anteprime arriva un po in ritardo, ma i film usciranno da domani, quindi sono ancora in tempo ;) Il mese di Maggio è appena iniziato e cosa ci riserverà il cinema? Non molto devo dire, anche se l'uscita dell'ultimo capitolo di Pirati dei Caraibi è una delle attesissime dell'anno, almeno per me *-* Quindi sicuramente andrò al cinema a vedere La vendetta di Salazar (anche se preferisco di gran lunga il titolo originale: Dead men tell no tales), nel frattempo mi drogo di trailer xD Altri film interessanti e papabili per una serata al cinema o da recuperare a casa sono King Arthur - Il potere della spada, perché ogni film su King Arthur per me merita una possibilità (e perché c'è Charlie Hunnam), 7 minuti dopo la mezzanotte (A monster calls) perché sono molto curiosa verso questa storia che tutti amano e Song to song con quattro attori che adoro (Ryan Gosling, Natalie Portman, Michael Fassbender e Rooney Mara) e degli intrecci amorosi degni di Shakespeare! 

GOLD - LA GRANDE TRUFFA

DATA: 4 maggio 2017
GENERE: Avventura

TRAMA: Kenny Wells è l'erede di un importante imprenditore minerario. In pochi anni la fortuna (grazie anche all'alcol) gli volta le spalle e si trova sull'orlo del fallimento. Riesce però ancora a raccogliere una somma di denaro che gli consente di sostenere l'impresa del geologo Michael Acosta, che sembra aver scoperto nella inesplorata giungla indonesiana uno dei più grandi giacimenti auriferi del mondo. I dollari ricominciano ad affluire e Wells diventa un uomo ricco.
INSOSPETTABILI SOSPETTI

DATA: 4 maggio 2017
GENERE: Commedia

TRAMA: Tre amici di vecchia data - Willie, Joe ed Al - decidono di dare una scossa alle proprie vite da pensionati quando la banca utilizza il loro fondo pensione per coprire un'assicurazione aziendale. Disperati e pressati dal bisogno di pagare le bollette e sbarcare il lunario, i tre se la rischiano tutta, decidendo di rapinare proprio la banca che li ha defraudati.
TANNA

DATA: 4 maggio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
In una società tribale del Pacifico meridionale, una ragazza, Wawa, si innamora di Dain, il nipote del capo tribù. Quando una guerra fra gruppi rivali si inasprisce, a sua insaputa Wawa viene promessa in sposa ad un altro uomo come parte di un accordo di pace. Così i due innamorati fuggono, rifiutando il destino già scelto per la ragazza. Dovranno però scegliere fra le ragioni del cuore e il futuro della loro tribù, mentre gli abitanti del villaggio lottano per preservare la loro cultura tradizionale anche a fronte di richieste di libertà individuale sempre più incalzanti.
ADORABILE NEMICA

DATA: 4 maggio 2017
GENERE: Commedia

TRAMA: Harrier è stata una fortunata donna di successo e ora si appresta a passare gli ultimi anni della sua vita. Ha sempre avuto sotto controllo ogni aspetto della sua vita e quindi decide di assegnare ad Anne Sherman, una scrittrice del posto, il compito di scrivere in anticipo il suo necrologio. La prima stesura non risponde alle sue aspettative e da questo le nasce l'idea di riscrivere l'intera storia della sua esistenza prima che sia troppo tardi.


KING ARTHUR - IL POTERE DELLA SPADA

DATA: 10 maggio 2017
GENERE: Avventura

TRAMA: Il giovane Arthur vive nei vicoli di Londonium con la sua gang, all'oscuro della vita a cui e` destinato fino a quando si impadronisce della spada di Excalibur ed insieme a lei del suo futuro. Sfidato dal potere di Excalibur, Arthur deve compiere scelte difficili. Coinvolto nella resistenza e affascinato da una misteriosa donna, deve imparare a gestire la spada, affrontare i propri demoni e unire il popolo contro il tiranno Vortigern, che si e` impadronito della sua corona ed ha assassinato i suoi genitori.
SONG TO SONG

DATA: 10 maggio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Il film è ambientato durante l'evoluzione della scena musicale di Austin. Ci sono due triangoli amorosi che si intersecano tra loro. L'ossessione e il tradimento delle relazioni sentimentali e sessuali sullo sfondo della città texana.
7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE

DATA: 18 maggio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: Una storia drammatica incentrata su un bambino che cerca di affrontare la malattia della madre e il bullismo dei compagni di classe rifugiandosi in un mondo fantastico di mostri e di fiabe in cui si parla di coraggio, perdita e fede. Tratto dal romanzo di Ness, vincitore del premio come miglior libro per bambini dell'anno in Inghilterra nel 2012.
PIRATI DEI CARAIBI - LA VENDETTA DI SALAZAR

DATA: 24 maggio 2017
GENERE: Azione

TRAMA: 
Spinto in una nuova avventura, uno squattrinato capitano Jack Sparrow viene travolto dai forti venti della sfortuna quando dei pirati fantasmi guidati da una sua vecchia nemesi, il terrificante capitano Salazar, scappano dal Triangolo del Diavolo determinati a uccidere tutti i pirati del mare... compreso lui. L'unica speranza di sopravvivenza del capitano Jack risiede nella ricerca del leggendario Tridente di Poseidone, un potente artefatto che dona al suo possessore il controllo sui mari.

mercoledì 12 aprile 2017

Series in a bottle #7: Daredevil | Season 1

Che bel pomeriggio di sole lettori miei! Oggi ritorno con un pensiero fresco fresco su una serie molto bella vista qualche mese fa. A distanza quindi di un paio di mesi mi rendo conto di quanto questa serie mi sia piaciuta e mi abbia lasciato tanto.

DAREDEVIL
2015 - in corso

Daredevil è una serie Netflix che si colloca sulla scia della recente riscoperta dei supereroi. Con le serie Netflix sta facendo un gran bel lavoro: dopo Daredevil ha prodotto Jessica Jones (che sto vedendo adesso), Luke Cage e Iron Fist e li unirà tutti nella nuova serie The Defenders. In questo caso, quindi, siamo nel reparto Marvel e si racconta la storia del "Diavolo di Hell's Kitchen", il supereroe cieco Daredevil, nella vita il dolcissimo avvocato Matt Murdock che, insieme al suo amico Foggy e alla battagliera Karen, ha uno studio di avvocati grazie al quale aiuta tante persone. Supereroe con e senza maschera quindi: di giorno come avvocato, di notte come giustiziere. Ma Matt, come tanti altri supereroi, non uccide e, grazie ai suoi sensi potenziati a seguito dell'incidente avuto da bambino che l'ha reso cieco, riesce a "vedere" più di tutti gli altri. 

I pregi di questo telefilm, oltre all'alto coinvolgimento fin dalla primissima puntata, sono i personaggi e l'approfondimento psicologico di ognuno di loro: si delineano tutte le storie, dalla gioventù al presente per capire il percorso e le esperienze che portano una persona a voler salvare una città, a cercare di fare la differenza e ciò che questo significa per ognuno di loro. Matt combatte il crimine con ogni mezzo, Karen e il detective Ben Urich non vogliono piegare la testa, Fisk con soldi illeciti vuole far crescere la città passando sopra tutto e tutti. 

La struttura malavitosa di Hell's Kitchen darà del filo da torcere ai "buoni" ma il fatto che anche i "cattivi" siano perfettamente delineati e umanizzati rende il tutto più realistico: non si odiano a prescindere perché sono cattivi, ma sono cattivi per motivi ben precisi, molto spesso non per loro colpa. Come dicevo prima, questa serie fa capire come ogni personaggio, e quindi ogni persona, reagisce diversamente alle esperienze e agli ostacoli della vita e cosa essi ti portano a diventare. Menzione speciale per l'infermiera Claire che rattoppa Matt diverse volte e salva il nostro eroe in tanti modi diversi.

La sigla di apertura è spettacolare: già la musica mette nel mood giusto per questa serie e la colatura del sangue che crea varie cose tra cui il Diavolo è bellissima (QUI il video). La colonna sonora di John Paesano, in linea con la sigla, è coinvolgente, azzeccatissima e bellissima (e si l'ho risentita mille volte su Spotify). Insomma una serie coinvolgente da tutti i punti di vista, non un semplice contorno per l'ennesimo supereroe ma una storia avvincente e profonda che non lascia niente al caso, con personaggi non scontati ma sorprendenti e tanti punti di vista che faranno pensare molto lo spettatore. Il personaggio di Daredevil non l'avevo mai approfondito ma ora è assolutamente uno dei miei preferiti. Menzione d'onore a tutti gli attori, in particolare Charlie Cox che interpreta Matt: sono stati tutti bravissimi ma io di Matt/Charlie mi sono innamorata *-*


IL MIO RATING: 8.5/10

giovedì 6 aprile 2017

Recensione: Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron

Buongiorno amici. Oggi torno con una recensione di un romanzo che mi è piaciuto tantissimo, letto sempre per la The hunting word challenge.

UN GIORNO QUESTO DOLORE TI SARA' UTILE
(Someday this pain will be useful to you)
Peter Cameron
Adelphi, 206 pagine

"Ma qualcosa di loro mi ha intristito. La scena era troppo bella: la notte d'estate, i sandali, i visi rapiti da quella gioia repressa. Mi pareva di essere stato testimone del loro momento più felice, del culmine che senza saperlo si stavano già lasciando alle spalle."

"Un giorno questo dolore ti sarà utile" è un bellissimo romanzo di Peter Cameron, scritto nel 2007. Prima di tutto vorrei dire che il titolo è semplicemente fantastico, rispecchia bene il romanzo ma al tempo stesso si prende in giro calcolando da dove prende il nome (leggendo il libro si capirà). L'autore ha superato le mie aspettative, scrivendo non un semplice romanzo di formazione ma qualcosa di più: nonostante abbia già superato l'età del protagonista diciottenne, mi sono rivista tantissimo in lui ed ho condiviso molto spesso i suoi pensieri. A partire dalla sua idea che esprimendo a parole un pensiero esso perde già un po del suo significato e non viene compreso appieno proprio per l'incapacità di tradurre in parole i pensieri e le sensazioni, come se il linguaggio non bastasse ma ci sarebbe bisogno di un livello più profondo di conoscenza. Altra idea che condivido pienamente è la necessità delle persone di riempire i silenzi anche con scemenze, o di dire sempre la propria, quando invece sarebbe meglio non dire nulla se non si ha niente da dire, come pensa il protagonista. Per questi due motivi, grazie ai quali mi sono sentita veramente capita da questo romanzo, il protagonista James è un tipo riservato, silenzioso e che mal sopporta i suoi coetanei. 
Grande amante di Shakespeare e Trollope, si trova in una fase in cui deve decidere cosa fare dopo: andare o no all'università? E come gestire i rapporti con la stramba famiglia e la propria sessualità? Attraverso pochissimi giorni di un'estate in una deserta New York e flashback di alcuni mesi prima, impariamo a conoscere James e le persone che gli ruotano intorno, le sue convinzioni e le sue aspirazioni, il grande amore per la letteratura, l'affetto nei confronti della moderna nonna e del suo piccolo cane che si sente un umano. Grazie anche a delle sedute da una psichiatra James impara a conoscersi un po di più e noi con lui, alla continua ricerca di quello che ci fa stare meglio, a volte fuggendo dalla realtà, fisicamente o mentalmente, a volte invece cercando di resisterle e di buttarci a capofitto nella vita e in quello che ci porterà. Perché non è facile capire quello che si vuole o quello che ci fa bene, soprattutto se si hanno diciotto anni e tante strade davanti, ricordando sempre che tutte le strade hanno le loro curve, le loro salite ma qualche volta anche qualche bella discesa.

"Le traduzioni sono solo delle approssimazioni soggettive e questo è esattamente quello che provo quando parlo: quello che dico non è quello che penso ma solo quello che più gli si avvicina, con tutti i limiti e le imperfezioni del linguaggio. Quindi penso spesso che sia meglio stare zitto anziché esprimermi in modo inesatto."

Il mio rating: 4.5/5

domenica 2 aprile 2017

L'ora del tè #24: Challenge 2017 | Aggiornamento #1

Salve lettori. Oggi sono qui per condividere con voi i miei progressi nelle challenge che sto seguendo in questo anno, che spiego quali sono nel post introduttivo qui. Partiamo subito!

Cosa ho letto per la prima tappa della The Hunting Word Challenge?

PIETRE: La pietra di Luna di Wilkie Collins = Letto (recensione) 
NATALE: Miniatura di Natale di Pearl S. Buck = Abbandonato (volevo sostituirlo con "Il Natale di Poirot" che non ho più letto)
FINESTRA: La funesta finestra di Lemony SnicketLetto (recensione) 
CHIAVE: L'ordine della chiave di Virginia de Winter = Non letto (perchè ho abbandonato il primo della serie, ma non avevo niente con cui sostituirlo) 
VERITÀ: Le due verità di Agatha Christie = Letto (recensione)
ANNO: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez = Lo sto leggendo (ovviamente non vale più per la challenge essendo finita la prima tappa ma ci tengo comunque a finirlo)
TAZZA: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg Letto (recensione) 
CUORE: L'arte di ascoltare i battiti del cuore di Jan-Philipp Sendker = Non letto (per mancanza di tempo)
LETTERA: L'ultima lettera d'amore di Jojo Moyes = Non letto (Volevo sostituirlo con "Lettera a Berlino" ma non ho letto neanche questo)
PROMESSA: Le promesse di una vita di Susan Elizabeth Phillips = Non letto (non ne avevo proprio voglia)

Poi altre due parole aggiuntasi nel corso della sfida:
INVERNO: Diario d'inverno di Paul Auster = Letto (recensione)
PONTE: Di notte sotto il ponte di pietra di Leo Perutz = Letto (recensione) 



Cosa ho deciso di leggere per la seconda tappa?

DOLORE: Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron
FARFALLA: La collina delle farfalle di Barbara Kingsolver
VALIGIA: Lettera a Berlino di Ian McEwan
PANE: Il profumo del pane alla lavanda di Sarah Addison Allen
RUMORE: Rumore bianco di Don DeLillo
FELICITÀ: Troppa felicità di Alice Munro
PASSATO: Un passato imperfetto di Julian Fellowes
BICICLETTA (Non ho trovato niente)
FULMINE (Non ho trovato niente)
LABIRINTO (Non ho trovato niente)


Cosa ho letto per la Author Box Challenge?

KENT HARUF: Canto della pianura (recensione)

sabato 1 aprile 2017

Monthly Recap #22: Marzo

Buongiorno amici lettori. Oggi vi lascio un recap mensile abbastanza veloce e vi auguro un buon weekend!

LIBRI


Nel mese di Aprile ho letto parecchio causa la scadenza della prima tappa della The hunting word challenge. Prima di tutto ho letto un romanzo della Christie che però non mi ha soddisfatto come tanti altri suoi: Le due verità è un giallo un po debole, migliore come storia familiare che come intreccio poliziesco (3 stelline e recensione). Diario d'inverno è l'autobiografia di Paul Auster, grande scrittore americano di cui questa è la sua prima opera che leggo, ma che mi ha catturata tantissimo (4 stelline e recensione). Di notte sotto il ponte di pietra è un romanzo che non ti aspetti: un intreccio di personaggi nella Praga del sedicesimo secolo raccontati da Leo Perutz in una combinazione di racconti perfettamente architettata (4.5 stelline e recensione). Infine ho finalmente letto Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron, un romanzo che mi ha sorpreso tantissimo per l'empatia che ho provato nei confronti del protagonista James (4.5 stelline).

FILM



Al cinema queste mese ho visto tre film: The great wall, avventuroso e incalzante, di cui ho apprezzato tanto la costruzione della muraglia con tutti i suoi sistemi di difesa, Logan - The Wolverine, ultimo film con Hugh Jackman come Wolverine, uno dei miei supereroi preferiti, che mi è piaciuto da morire e mi ha strappato il cuore, e La bella e la bestia, l'ultimo film Disney realizzato divinamente. Ho recuperato invece su Netflix Generazione perduta, un film emozionantissimo con la mia amata Alicia Vikander, tratto da una storia vera assolutamente da conoscere. Infine ho visto I sogni segreti di Walter Mitty, un film semplice ma niente affatto banale.

TELEFILM


Della serie Downton Abbey questo mese ho finito la terza stagione e iniziato la quarta: continua a piacermi molto da diventa sempre più tragica e la spensieratezza della prima stagione è ormai lontana. Ho visto la seconda parte della quarta stagione di Vikings che resta una delle mie serie preferite ma che mi farà morire di crepacuore. Di Masters of sex ho finalmente visto la seconda stagione, che mi sta coinvolgendo molto più della prima, grazie anche all'introduzione di altri temi molto importanti, come la condizione dei neri negli anni 50.