mercoledì 23 marzo 2016

Quotes #3: L'angelo, di Cassandra Clare

Buonasera e quasi buonanotte lettori! Leggendo L'angelo di Cassandra Clare, primo della trilogia The infernal devices, sono stati tantissimi i pezzi che avrei voluto ricopiare.. Qui ce ne sono alcuni, due sono delle poesie. Spero a chi ha già letto il libro di portare un ricordo felice e a chi non lo ha ancora letto (perché?) di incuriosire.

Rubrica che raccoglie citazioni e frasi che mi hanno colpito in un romanzo, per sognare ed emozionarci ancora tutte le volte che le leggeremo..

Era a testa scoperta, e ciò attirava subito lo sguardo sui suoi capelli di uno strano color argento brillante, come uno scellino ben lucidato. Gli occhi erano del medesimo argento, il viso dalle ossa minute era spigoloso, la leggera inclinazione degli occhi, l'unico indizio della sua origine.

Ma ciò che faceva stare Tessa a bocca aperta era che il ragazzo aveva il viso più bello che lei avesse mai visto. Capelli neri arruffati e occhi come vetro azzurro. Zigomi eleganti, una bocca piena e lunghe ciglia folte. Perfino la curva del collo era perfetta.

"Quanto alla temperatura dell'Inferno, signorina Gray, lasciate che vi dia un consiglio: il bel giovanotto che sta cercando di salvarvi da un destino spaventoso non sbaglia mai. Nemmeno se dice che il cielo è viola e fatto di porcospini."

I frutti avvizziscono, il bacio muore e il tempo scorre;
Tu ti nutri di un perpetuo alito,
E vivi dopo infiniti cambiamenti
Ed esci fresca dai baci della morte;
Di languori riaccesi e rianimati,
Di delizie sterili e impure,
Di cose mostruose e infeconde sei la pallida
E velenosa regina.
Algernon Charles Swinburne, Dolores

Per tanti anni si era chiesta come sarebbe stato il primo bacio... se il ragazzo sarebbe stato bello, se l'avrebbe amata, se sarebbe stato delicato. Non aveva mai immaginato che si sarebbe trattato di un bacio così breve, disperato e impetuoso. Né che avrebbe avuto il sapore dell'acqua santa. Dell'acqua santa e del sangue.

Destinata a essere mia dal suo primo dolce respiro. 
Mia, mia di diritto, dalla nascita alla morte
Mia, mia - l'hanno giurato i nostri padri.
Alfred, Lord Tennyson, Maud

"Will si crede Galahad. Vuole salvare tutti. Anche Jem. Nessuno di loro ha senso pratico."

lunedì 21 marzo 2016

Recensione: Noi due ai confini del mondo, di Morgan Matson

Questa piccola settimana, e dico piccola perché ho scoperto che anche l'università chiuderà per le vacanze di Pasqua ed io l'ho scoperto solo la scorsa settimana, inizia con la recensione di questo libro carino carino che ho finito di leggere una decina di giorni fa. Spero vi piaccia, e ditemi: avete letto questo libro?

NOI DUE AI CONFINI DEL MONDO (Amy & Roger's epic detour)
Morgan Matson
Autoconclusivo
Newton Compton, 341 pagine

Trama: Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un’amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò, quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all'idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmato da sua madre viene però completamente stravolto, via via che l’iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto speciale e più profondo… Noi due ai confini del mondo è un grande successo internazionale, un viaggio romantico e indimenticabile che vorresti non finisse mai.

IL MIO PENSIERO

Questo romanzo lo sto apprezzando più ora che l'ho finito che mentre lo leggevo. Forse perché mi viene voglia di parlarne con altre persone, raccontare il viaggio on the road dei due protagonisti Amy e Roger, i luoghi che hanno visitato, l'avventura che hanno compiuto. Forse sono le bellissime note a fine libro dell'autrice che ci parla del suo viaggio on the road, perché si lei l'ha fatto veramente questo viaggio, e questa cosa è epica secondo me. Forse perché tutto questo parlare di merendine e playlist e luoghi sorprendenti e scegliere la meta successiva in corso d'opera mi ha fatto venire una gran voglia di prendere la macchina e partire. Ho voglia di guidare senza dovermi preoccupare delle scadenze e del ritorno, mangiare specialità dei luoghi che incontro e conoscere abitanti orgogliosi della loro terra. Tutto questo Amy e Roger lo vivono in questo romanzo, infatti il titolo originale dell'opera è Amy & Roger's epic detour, secondo me azzeccatissimo! Il titolo italiano non ha molto senso come al solito invece xD 
Il loro viaggio epico li porterà da una costa all'altra degli Stati Uniti per portare la macchina di Amy nella sua nuova casa: dalla California al Connecticut passando per svariati Stati e stamberie, tra cui la strada più solitaria d'America, il tutto correlato da foto (quelle vere dell'autrice!) e da appunti e note su ogni stato che attraversano. E poi ci sono le playlist, i paesaggi, i giochi da macchina, i fast food per la strada, le notti in motel o in macchina, gli orsi di Yosemite. È un viaggio spettacolare nel quale i protagonisti cresceranno e cambieranno. Uno young adult che ho apprezzato molto soprattutto per la tematica del viaggio mentre la storia personale dei personaggi l'ho trovata forse un po scontata, ma comunque molto piacevole! 

"Girai intorno al veicolo e vidi Roger sul retro, i piedi ciondolanti, gli occhiali da sole sul naso, anche se era nuvoloso. E sentii cambiare qualcosa dentro di me. Era la stessa sensazione che avevo provato quando avevo proposto di andare a Yosemite. La stessa di quando ero corsa alla jeep e mi ero messa al volante. Quella che avevo provato un attimo prima di scavalcare la finestra e ruzzolare nella stanza al Promises Kept. La sensazione di essere sul punto di fare qualcosa senza essere sicura delle conseguenze. La sensazione di saltare e sperare che ci sia il terreno ad aspettarmi quando atterrerò."

venerdì 18 marzo 2016

What's on my bedside table? #6: Il principe

Anche se è ormai pomeriggio eccomi qui per il consueto appuntamento con le mie letture! Con questo romanzo sono a buon punto ormai, lo finirò oggi stesso o domani anche se per colpa sua non sto studiando, ma come faccio a metterlo giù??

Cosa c'è sul mio comodino? Ogni venerdì (o quasi) risponderò con questa rubrica ideata da Valy di Sparkle from books.

Trama & Info

SUL MIO COMODINO C'E'.. Il Principe di Cassandra Clare, secondo libro della trilogia Shadowhunters: Le origini, in originale The infernal devices, una serie paranormal young adult ambientata nella Londra vittoriana. Il mondo degli Shadowhunters ormai lo conoscerete tutti ma questa serie in particolare secondo me è la migliore della Clare.


SONO A.. 67% e lo sto adorando. Ho scoperto molte più cose sui personaggi, dico solo Will *-*, e stanno succedendo tante tante cose che i miei poveri feels non so che fine faranno alla fine di questo libro. Il cattivo devo dire che è bello tosto e scaltro. E sto adorando troppo tutti i discorsi sui romanzi, le poesie, le citazioni. Non voglio rivelare nulla della trama perché io lo sto leggendo senza sapere nulla e sono grata di questa cosa.

SUL MIO COMODINO PERCHÉ.. Ho amato con tutta me stessa il primo della serie L'Angelo (review qui) ma non ho voluto leggere subito il secondo per paura di finire troppo presto questa bellissima serie, così ho letto qualche altro libro in mezzo ed elaborato bene il primo ed ora era finalmente giunto il momento di questo qui *-*

giovedì 17 marzo 2016

In my mailbox #12

Sono tornata! Dopo una settimana eccomi qui che riemergo dalla nebbia fatta di università intorno a me. Oggi non sono potuta andare così occupo il tempo libero preparando qualche post per il blog. Oggi le mie ultime due entrate cartacee nella libreria.

Rubrica sulle nuove entrate nella mia libreria, che siano cartacee od ebook.


Vado a fare la spesa con mia madre e con cosa torno a casa? Due libri che volevo da tantissimo tempo pagati anche poco! Novemila giorni e una sola notte è un romanzo epistolare, dovrebbe essere profondo e senza tempo. Il titolo originale è Letters from Skye, ossia un'isola della Scozia, una mia recente fissa, che viene anche nominata nella canzone sigla del telefilm Outlander *-* Dolce come il cioccolato invece l'ho conosciuto grazie al libro The sky is everywhere nel quale viene nominato perché libro preferito della sorella della protagonista e questa cosa mi ha incuriosito tantissimo, tanto da aggiungere il libro in wishlist. Poi vogliamo parlare delle copertine? Per me sono entrambe bellissime!

Dolce come il cioccolato
Laura Esquivel
Garzanti
179 pagine
1989
Autoconclusivo

Trama: Fin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, Pedro e Tita vengono travolti da un sentimento più grande di loro. Purtroppo, a causa di un'assurda tradizione familiare, per Tita il matrimonio è impossibile: ma per umana volontà e con la complicità del destino, lei e Pedro si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto come cognati, costretti alla castità e tuttavia legati da una sensualità incandescente.  Una storia d'amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un'inedita comunione erotica.
Novemila giorni e una sola notte
Jessica Brockmole
Tea
334 pagine
2013
Autoconclusivo

Trama: Margaret non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l’unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d’addio. Una lettera che è l’appassionata dichiarazione d’amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla?

giovedì 10 marzo 2016

Recensione: Fidanzato di scorta, di River Jaymes

Buonasera ragazzi! Oggi, tardissimo, torno con una recensione arretrata. Si tratta di un romanzo letto ad inizio febbraio che mi ha dato quello che cercavo e molto di più: un bel romance da batticuore con una caratterizzazione dei personaggi che mi ha veramente sorpresa! Ma leggete la recensione e saprete tutto.

FIDANZATO DI SCORTA (The Backup Boyfriend)
River Jaymes
The Boyfriend Chronicles #1
Triskell Edizioni, 224 pagine

Trama: Professionalmente parlando, il dottor Alec Johnson ha quasi raggiunto tutti i suoi obiettivi. Insieme al suo ex, il dottor Tyler Hall, è anche il vincitore di un premio a loro destinato per il lavoro che svolgono con i senzatetto. Purtroppo, però, la sua vita privata fa un po’ pena, soprattutto perché ci sono in previsione per lui diversi eventi ai quali dovrà partecipare insieme a Tyler e al suo nuovo fidanzato. Nel tentativo di sollevarsi l’umore, Alec acquista una moto, ma non ha nemmeno idea di come si usi. Dylan Booth non ha tempo per il dottor “Incapace” e per la sua Harley del 1964, ma nonostante sia un meccanico un po’ arrogante, non riesce a dire di no alla sua richiesta di aiuto. Dopo aver trascorso la sua adolescenza per le strade e aver perso il suo migliore amico a causa dell’HIV, Dylan decide che dare una mano a quell’uomo impegnato a fare del bene sia il minimo che possa fare. Ma vedere Alec interagire con il suo ex rende Dylan stranamente protettivo nei suoi confronti, tanto che invece di presentarsi come meccanico dichiara di essere il suo nuovo fidanzato. L’ex sospetta che Dylan stia mentendo. Alec sostiene che Dylan sia pazzo. E Dylan non è sicuro di riuscire a fingere di essere gay.

IL MIO PENSIERO

La cosa che più mi ha colpito in questo romanzo sono i personaggi. Sono loro il punto forte: la loro storia passata e i cambiamenti che subiranno nel corso del libro, ogni dettaglio ci viene svelato al momento giusto e a poco a poco impariamo a conoscerli e comprendiamo le loro scelte. In particolar modo trovo sia caratterizzato e costruito benissimo il personaggio di Dylan, un ragazzo che va davvero al di là delle etichette, un qualcosa che secondo lui non ha proprio senso di esistere. Ha lottato tutta la sua vita per riuscire a sopravvivere e ha affrontato tutto senza farsi distruggere ma imparando a vivere il presente, senza rimpiangere il passato e senza pensare al futuro. È un uomo terribilmente sexy che avrà bisogno di qualcuno che riesca ad abbattere il muro che si è costruito intorno e con il quale finalmente condividere le sue esperienze. Alec invece è dolce e comprensivo, un ragazzo che cerca di aiutare gli altri e di far felici tutti quelli che lo circondano, mettendo spesso da parte se stesso per perseguire questi obiettivi. Insieme sono una coppia divertente e dolcissima, ognuno saprà scavare nell'animo dell'altro e insieme cambieranno aspetti della loro vita nei quali erano rimasti ingabbiati. Interessanti anche i personaggi di contorno (che saranno approfonditi nei volumi successivi) e tutta la storia di fondo, legata al virus dell'HIV e alla lotta per poter prevenire la sua diffusione. Mi è piaciuta tantissimo anche la parte legata alle moto e ai garage (chi ha letto sa di quali garage sto parlando!). Il romanzo è un romance davvero ben costruito, scorrevole ed appassionante e non vedo l'ora di leggere i seguiti per avere ancora un piccolo assaggio di Dylan e Alec. 
Ogni romanzo di questa serie è infatti autoconclusivo ma ambientato nello stesso mondo e nello stesso gruppo di amici, cambiando solo i protagonisti. Unica nota negativa da fare è stata la traduzione che aveva qualche termine sbagliato e dei passaggi poco fluidi. Ma comunque appena si entra nel vivo della storia si riesce a passare sopra tranquillamente a questi errori. In conclusione questo romanzo è una bellissima storia d'amore, sexy, bollente e allo stesso tempo dolcissima, divertente e irriverente, non potrete non innamorarvene. 

«Non è finita,» gracchiò. Quella sensazione si era agitata dentro Dylan dal momento in cui Alec aveva messo in pausa la loro amicizia, o relazione, o qualsiasi cazzo di cosa fosse ciò che avevano. Dylan ritrasse i fianchi prima di spingere ancora e Alec inarcò la schiena per andargli incontro. «Lo so,» mormorò. In qualche modo, quell'ammissione sembrava terribilmente inadeguata. Dylan premette la fronte contro quella di Alec e ripeté il movimento, ritraendosi quasi completamente per poi spingersi di nuovo fino in fondo, sprofondando in lui. Le parole grattavano come sabbia nella gola di Dylan. «Noi non abbiamo chiuso.» «Lo so.» Questa volta la confessione di Alec uscì come il rombo del motore di una Harley perfettamente regolato e non c’era una cazzo di possibilità che Dylan riuscisse a mettere insieme la quantità di paura che quella dichiarazione – e la risposta di Alec – avrebbe dovuto scatenare.