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lunedì 8 dicembre 2014

Recensione: Hunger games - Il canto della rivolta

Buongiorno gente! In questo giorno di festa e dopo aver fatto l'albero di Natale, sono qui a presentarvi la recensione dell'ultimo capitolo della saga di Hunger Games. È stato l'unico libro della saga letto prima di aver visto il film, ed ho apprezzato sicuramente l'effetto sorpresa di molti avvenimenti importanti e avvincenti!

HUNGER GAMES - IL CANTO DELLA RIVOLTA 
di Suzanne Collins
#3 saga Hunger Games

TRAMA: Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.


RECENSIONE

Katniss dopo la distruzione dell'Arena viene portata nel Distretto 13, dove troverà anche i sopravvissuti del suo Distretto, raso al suolo dalle bombe di Capitol City. Qui accetterà di essere il simbolo della rivolta, la Ghiandaia Imitatrice che tutti gli insorti seguiranno. Attraverso una guerra mediatica con Capitol City e il supporto ai Distretti insorti, il 13 cercherà in tutti i modi di vincere la guerra. E così anche Katniss che vuole prima di ogni altra cosa salvare Peeta, Johanna ed Annie e proteggere la sua famiglia.
In questo capitolo conclusivo arriviamo finalmente alla rivolta. Capiamo tutta la preparazione che c'è dietro e capiamo molte cose su tutta la storia e molti personaggi. La protagonista indiscussa è sempre Katniss, guardiamo tutto dalla sua prospettiva, ma succedono molte cose soprattutto al di fuori di lei, che ci vengono poi riportate da Katniss. Forse un po più di quelle azioni che ci vengono solo raccontate avrei voluto viverle in prima persona.
Troviamo dei nuovi personaggi, come la presidentessa Coin o Boggs. Alcuni, come quest'ultimo, l'ho davvero apprezzati. Tra i vecchi personaggi ritroviamo Gale, che ha un ruolo molto più presente che negli altri libri, Finnick, che io adoro e che in questo libro viene davvero ben caratterizzato, è impossibile non entrare in empatia con lui. Poi Beetee, Johanna, la mamma di Katniss e Prim, tutti più o meno caratterizzati, tutti che mi sono piaciuti.
L'ambientazione, situata quasi sempre nelle profondità del Distretto 13, è impeccabile come al solito. Quando Katniss torna nel Distretto 12 per vedere ciò che ne è rimasto, sembra di essere lì con lei, si riescono a percepire gli odori, la polvere, gli scheletri sotto i piedi. Lo stile della Collins è semplice ma dettagliato. L'unica pecca secondo me è che a volte è un po troppo semplice. Mi spiego meglio: essendo il solo PoV di Katniss a volte ci si stufa un po dei suoi pensieri, che molto spesso sono resi in modo davvero troppo semplice. Avrei preferito sicuramente una visione più d'insieme. Questo non ha intaccato però le emozioni che mi ha trasmesso il libro. In alcuni punti ho avuto anche gli occhi lucidi e chi ha letto il libro capirà quali sono..
Il canto della rivolta come fine della serie mi è piaciuto davvero tanto. È molto riflessivo e commovente, con la giusta azione secondo me, anche perché se ce ne fosse stata altra il libro sarebbe finito per mancanza di personaggi xD Quindi lo consiglio sicuramente a tutti quelli che hanno iniziato la saga, e se non l'avete ancora fatto fatelo perché è una serie distopica davvero molto bella. Se vi piacciono azione, suspense ed un tocco di sentimenti adorerete questa serie!
Vi lascio un estratto, l'incontro di Annie e Finnick, sicuramente il pezzo più bello di tutto il libro *-*

"E di colpo è come se al mondo non ci fosse nessuno tranne loro due, che si aprono un varco nello spazio per raggiungersi. Si scontrano, si abbracciano, perdono l'equilibrio, vanno a sbattere contro un muro, e lì rimangono. Stretti in un unico essere. Indivisibili."

IL MIO GIUDIZIO
♥♥♥♥1/2

sabato 22 novembre 2014

Recensione: Hunger Games - La ragazza di fuoco

Salve ragazzi! Due giorni fa è uscita la prima parte di Il canto della rivolta al cinema *-* Non vedo l'ora di andarla a vedere e cosa c'è di meglio, nell'attesa, di parlare un po di questa saga fantastica? Ecco qui allora la recensione del secondo volume di Hunger Games, ancora più adrenalinico e ricco di eventi del primo!


HUNGER GAMES - LA RAGAZZA DI FUOCO
di Suzanne Collins
#2 saga Hunger Games

TRAMA: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...

RECENSIONE
Katniss e Peeta sono stati i vincitori dei settantaquattresimi Hunger Games, ma per farlo hanno sfidato senza volerlo il governo di Capitol City. Ora sono tornati alla loro vecchia vita, seppur tra incubi e notti insonni e l'unica cosa che vogliono è dimenticare ciò che è accaduto nell'arena. Ma il presidente Snow non li lascerà in pace dandogli la colpa di aver acceso una rivolta ed arrivando addirittura a rispedirli nell'arena. 

In questo secondo libro della trilogia degli Hunger Games non ci si annoia mai. È adrenalina pura. I nostri poveri personaggi non hanno un attimo di tregua e di tranquillità. Tra nuovi Pacificatori che prendono un po troppo sul serio il loro lavoro, il tour della vittoria, il finto fidanzamento e di nuovo gli Hunger Games, ne passano di tutti i colori. Ho apprezzato molto i racconti di Katniss sulla sua famiglia, su quella di Gale, su diverse persone del suo distretto. Ho conosciuto meglio tutti loro e tutti gli altri personaggi che vengono approfonditi molto. Katniss, la narratrice in prima persona, ci parla anche di alcune edizioni passate degli Hunger Games, compresa quella in cui ha vinto Haymitch, il mentore dei ragazzi, che in questo libro viene molto approfondito e subisce un crescita, prendendosi più responsabilità. All'inizio del romanzo troviamo anche la crescita della sorellina di Katniss, Prim, e di loro madre. La mamma di Katniss è tornata a curare gli abitanti del distretto, aiutata da Prim, superando il blocco subito dopo la morte del marito nelle miniere. Lo stilista Cinna ha un ruolo ancor più fondamentale che nel primo libro e l'ho semplicemente adorato. Facciamo inoltre conoscenza con nuovi personaggi, tutti ex vincitori che ritroviamo nell'arena, tutti che mi sono piaciuti tantissimo: Johanna col suo carattere esuberante e ribelle, Finnicks con la sua dolcezza nascosta da una patina di spavalderia, Mags dolcissima e coraggiosa (ho amato davvero tanto questo personaggio) ed infine Wiress e Beetee, entrambi così intelligenti!

L'ambientazione è spettacolare come al solito. La Collins ti fa sentire davvero il freddo che fa nel Distretto 12, così come il caldo nell'arena. La descrizione dell'arena non saprei dire se era ben fatta o meno perché avendo già visto il film avevo già tutto nella testa. Solo la scena finale nell'arena mi è sembrata un po frettolosa e non mi ha dato le emozioni forti che invece ho provato nel film in quella scena. Tutto il resto è stato davvero emozionante. Adoro entrambi gli spasimanti di Katniss, Gale per certe cose e Peeta per altre. Anche se la dolcezza di quest'ultimo e il suo amore incondizionato me lo fanno preferire al primo. Katniss per come è fatta, solitaria, sfuggente e un po ribelle, non capisce proprio la fortuna che ha. Devo dire che la trovo un po egoista. A parte i miei deliri amorosi (xD) il libro mi è piaciuto davvero tanto. La storia è originale e irresistibile, una volta che ci entri dentro non la molli più. Consiglio di iniziare questa trilogia a tutti quelli che amano i generi distopico e d'avventura e a tutti quelli che hanno amato i film, perché nei libri ci sono davvero tanti aspetti approfonditi, nonostante la storia sia quasi del tutto invariata.
IL MIO GIUDIZIO
♥♥♥♥1/2

lunedì 27 ottobre 2014

Recensione: Hunger Games

Ciao ragazzi! Ecco qui la recensione di Hunger Games. Un po in ritardo devo dire, ed infatti ho quasi finito il secondo libro della trilogia. Ma ultimamente sul blog sono stata davvero poco per via di tutti i miei impegni! Ho però seguito il Blogger Love Progect che mi è piaciuto molto! Complimenti alle organizzatrici :)

HUNGER GAMES 
di Suzanne Collins
#1 saga Hunger Games

TRAMA: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

RECENSIONE

Dodici distretti, una capitale. Ogni distretto ogni anno deve dare due tributi, un ragazzo ed una ragazza di età compresa tra 12 e 18 anni, alla capitale per gli annuali Hunger Games, i giochi dove 23 di questi ragazzi moriranno e solo uno sopravviverà e sarà il vincitore. La protagonista, Katniss, si offre volontaria al posto della sorellina che era tata estratta a sorte. Katniss fa parte del distretto 12, uno di quelli poveri dove in 74 edizioni dei giochi non c'è mai stato un volontario. Farà di tutto per sopravvivere nell'arena e tornare a casa dalla sua famiglia, insieme al suo compagno di distretto, il dolce Peeta, e cercando al tempo stesso di non perdere la sua identità. 


Ho visto il film prima di leggere il libro. In realtà ho visto i primi due film prima di iniziare la trilogia. Ma l'ho iniziata lo stesso perchè molti ne decantavano le lodi e quindi ho voluto provare. Ovviamente ho fatto più che bene. Il libro è molto più approfondito del film. Narrato dal punto di vista di Katniss, possiamo conoscere meglio tutti i suoi pensieri e veniamo a conoscenza di particolari della sua famiglia, della famiglia di Gale e di quella di Peeta molto interessanti. Katniss racconta anche alcune edizioni degli Hunger Games del passato. Tutti questi racconti mi sono piaciuti molto perchè sono potuta entrare molto più nelle vite di tutti i personaggi e comprendere appieno le loro azioni. 


La lettura è stata coinvolgente e pressante, soprattutto la parte ambientata nell'arena. Il coraggio e la tenacia di Katniss, ma anche di Peeta e di tutti gli altri combattenti, nel bene e nel male, è veramente sorprendente considerando che sono solo dei ragazzini o poco più. La caratterizzazione dei personaggi mi è piaciuta molto. Ho apprezzato davvero tanto Madge, la figlia del sindaco amica di Katniss (ed ora che sto leggendo il secondo la sto apprezzando molto di più), e Gale e Peeta che vengono caratterizzati davvero molto bene. Soprattutto Peeta nel libro ha quel qualcosa in più del film che lo rende praticamente perfetto! Le ambientazioni sono dettagliate e ti coinvolgono appieno nella storia. La società descritta è verosimile e spaventosa per questo. L'autrice riesce a farti entrare in questo mondo distopico con facilità e a buttarti in una rete di crudeltà e ingiustizia che ti spiazza e ti ferisce e vorresti fare qualcosa per cambiare la situazione. Per fortuna ci pensa Katniss col suo gesto estremo alla fine del libro e con la sua umanità dimostrata verso la piccola Rue dare l'ispirazione a tanta gente per cominciare a cambiare le cose. 

Non do un voto pieno al libro solo perchè è il primo della trilogia e, nonostante sia davvero bello e coinvolgente, è come se fosse una miccia per i libri a seguire che esploderanno secondo me in molta più azione e ancora più sentimenti. Quindi non gli metto cinque cuoricini solo perchè ne voglio di più xD

IL MIO GIUDIZIO
♥♥♥♥1/2